Sam Allardyce e Alan Pardew, due allenatori così diversi che il destino e la classifica hanno avvicinato più che mai. I tecnici di West Ham e Newcastle, dopo un avvio di stagione problematico, costellato da sconfitte e vissuto con il brivido dell'esonero, hanno finalmente ingranato e, con le ultime vittorie, rispettivamente contro Swansea e Chelsea, hanno risposto in maniera ancora più perentoria alle critiche più feroci, persino quelle dei propri tifosi, che per mesi ne hanno invocato il licenziamento con manifestazioni di protesta particolarmente ecclatanti.

LE SCOMMESSE DI ALLARDYCE - Sam Allardyce, alla sua quarta stagione sulla panchina degli Hammers, dopo un pre campionato burrascoso (in cui è stato a un passo dall'esonero, dopo aver evidenziato pubblicamente la presenza di incomprensioni tra lui e la nuova proprietà) e un inizio di stagione altalenante (3 sconfitte nelle prime 6 giornate di Premier League), ha avviato una rimonta che ha portato il club in piena zona Champions. La vittoria contro lo Swansea di ieri è arrivata nel segno di quell'Andy Carroll pagato la bellezza di 17,5 milioni di euro nell'estate 2013 ma costretto la scorsa stagione a guardare quasi sempre i compagni dalla tribuna a causa di una serie interminabile di infortuni e per questo finito con Allardyce nel mirino della critica. Superati i postumi del grave infortunio al ginocchio di inizio anno, ha segnato contro i gallesi i suoi primi due gol stagionali e potrebbe essere una delle tante scommesse sulle quali Big Sam ha puntato e sulle quali è pronto a presentare il conto a giugno. In primis Diafra Sakho, attaccante franco senegalese classe '89 prelevato dal Metz, che sta trascinando la squadra con 7 reti in 9 partite disputate. Allardyce, da sempre criticato per il gioco poco brillante, in pieno stile "palla lunga a pedalare", si sta lentamente prendendo la propria rivincita, riportando entusiasmo nella piazza. 

IL LAVORO DI PARDEW - Anche Alan Pardew, tecnico inglese alla guida del Newcastle dal 2010, sta vivendo un autentico momento d'oro. La vittoria di sabato contro la capolista Chelsea, che ha messo fine all'imbattibilità dell'undici di Mourinho (che durava da 23 gare, ndr), è stata la miglior risposta agli attacchi di tifosi e media nei primi mesi della stagione, quando la squadra navigava nei bassifondi della classifica, in piena zona retrocessione. Una posizione, quella del tecnico inglese, da sempre difesa dal presidente Mike Ashley, che in passato ha tutelato e confermato l'allenatore in ogni circostanza, anche nel momento più nero della sua carriera quando, lo scorso 1° marzo si rese protagonista di una vergognosa testata al calciatore dell'Hull City David Mayler che ne comportò la squalifica per 7 turni. La vittoria contro il Chelsea, arrivata nel segno di Papiss Demba Cissé (autore della doppietta decisiva e vero trascinatore dei Magpies con 7 reti in 9 presenze) ed è solo l'ultima di una serie di 6 nelle ultime 10 gare, che ha portato il club di St. James' Park al settimo posto, davanti al Liverpool, a pari merito con l'Arsenal e non lontano da un'altra corrazzata come il Manchester United.