E' l'anno di Amiens. Città a nord della Francia, con poco più di 135.000 abitanti, è famosa soprattutto per la propria cattedrale, la più vasta tra le svariate transalpine. Nel 2017, però, è balzata agli onori della cronaca per essere il luogo in cui è nato Emmanuel Macron, eletto 25° Presidente nella storia della Repubblica francese lo scorso 7 maggio. Ieri, però, si è aggiunta una seconda memorabile giornata nel 2017 da ricordare per Amiens, dopo che Emmanuel Bourgaud ha regalato la prima storica promozione in Ligue 1 al minuto 96 della partita contro il Reims.

MACRON CALCIATORE - Il 30enne politico capogruppo di En Marche! è, per altro, un grande appassionato di calcio. A inizio maggio la Ligue de football de Paris ha riesumato l'ultima licenza ufficiale da calciatore di Macron, risalente alla stagione 2006/07. Tra il 2004 e il 2007, infatti, è stato "terzino sinistro titolare della squadra di calcio ricreativo dell'ENA (Scuola Nazionale di Amministrazione) e ogni sabato mattina ha giocato a calcio con i suoi compagni di classe allo stadio Emile Anthoine del 15° arrondissement". Ancora oggi resta appassionato di sport, anche se preferisce dilettarsi con il tennis. E' un grande tifoso dell'Olympique de Marseille e di recente ha ricevuto in dono la maglia numero 10 biancoceleste. Ovviamente, però, dovrà mantenere la neutralità nel corso del proprio mandato da Presidente, come si addice alla massima carica politica dello Stato francese.

INCROCI DEL DESTINO - La città natale, invece, è entrata nei libri di storia del calcio soltanto per la finale di Coppa di Francia persa nel 2001. A dir poco assurdi, per altro, gli incroci tra allora e la storica serata di ieri. L'Amiens si fece strada eliminando per 1-0 il Reims nei quarti di finale, poi superò il Troyes in semifinale grazie al 4-2 ai calci di rigore, dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari, salvo poi perdere la finale per 5-4 contro lo Strasburgo dopo la lotteria dal dischetto. Lo 0-0 si ripetè dopo i tempi supplementari e risultò decisivo il penalty sbagliato da Jean-Paul Abalo. Tutte queste squadre sono state le principali protagoniste della meravigliosa ultima giornata di Ligue 2 giocata ieri sera.

AMIENS DA SOGNO - Lo Strasburgo ha festeggiato, grazie alla vittoria casalinga per 2-1 sul Bourg en Bresse, la vittoria in campionato e la qualificazione in Ligue 1 dopo nove anni, trascorsi nelle retrovie del calcio di Francia, tanto da essere, nel 2012, ancora in CFA2, la quinta divisione francese, per terribili problemi finanziari. Era necessario un successo anche all'Amiens, contro il Reims, con il Troyes di scena a Sochaux. Samuel Grandsir regala,a meno di cinque minuti dal termine, il 3-2 in rimonta e un sogno al Troyes, mentre l'Amiens, fermo sul risultato di 1-1, vive l'incubo di un tragico crollo al sesto posto, considerata l'intricata situazione di classifica che vi avevamo già descritto. E' il minuto 96, però, quando Bourgaud fa letteralmente esplodere i tifosi bianconeri accorsi in massa a Reims. La storia è scritta, la prima promozione in Ligue 1 è realtà. Nessuno svegli Amiens, la città più popolare di Francia.