Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ha commentato il mercato bergamasco: "Se me la sono presa più per la cessione di Conti o per la polemica-Spinazzola? A fine mercato la società mi ha detto: «Abbiamo incassato come mai avremmo pensato, stiamo bene così». Avevamo venduto per 80 milioni e la squadra era più forte dello scorso anno. Potevamo ripeterci, era partito Kessie ma c’era Cristante, che è strepitoso: fa quello che faceva Gagliardini, con un po’ più di attenzione può arrivare in Nazionale. Poi che è successo? Poi il mercato scompagina le situazioni, ma è inutile tornarci. A Genova ero molto piu coinvolto negli acquisti, a Bergamo invece i ruoli sono molto chiari: c’è chi allena la squadra e chi la fa. Poi è chiaro che l’Atalanta ha cambiato profilo: un anno fa il presidente sognava una squadra con bergamaschi e ragazzi delle giovanili, mentre questo è un altro progetto. Sportivamente abbiamo degli obiettivi, il sogno ora è il nuovo stadio".