Nonostante sia stato per due stagioni consecutive il miglior marcatore del Milan con 31 gol in 70 partite,  Carlos Bacca non è riuscito ad entrare nelle simpatie dei tifosi e della nuova dirigenza. In un'intervista a W Radio Colombia l'attaccante è tornato sulla sua esperienza in rossonero, puntando il dito contro il valore della rosa e contro il suo ex allenatore Vincenzo Montella

ATTACCO AL MILAN - "Gli anni passati al Milan sono stati soddisfacenti per me sul piano personale, ho raggiunto l’obiettivo stabilito. Si poteva fare meglio, però serviva l'aiuto della dirigenza. Ero nel peggior Milan della storia. Dopo trentuno anni il presidente Berlusconi voleva vendere il club. Con l'allenatore e la nuova dirigenza avevamo idee diverse, ma vado avanti a testa alta perché il Milan è in Europa e ho dato il mio contributo. Sono soddisfatto che il Milan sia tornato in Europa, era un mio obiettivo quando lasciai il Siviglia. Villarreal? Sono contento di come il club e la gente mi hanno accolto. Ho voglia di dare del mio meglio per la squadra. Stiamo migliorando con il cambio di allenatore e abbiamo ancora margine di miglioramento. L’obiettivo è andare in Europa e fare bene l’Europa League, dando il meglio per noi e per la gente". Un vero e proprio attacco quello di Bacca, destinato ad un club colpevole di non aver creduto in lui nonostante la media realizzativa sia stata soddisfacente.

QUALE FUTURO? - La scorsa estate il Milan ha ceduto il colombiano al Villarreal in prestito oneroso da 2 milioni contro diritto di riscatto fissato a 16. Il suo ritorno nella liga, per il momento, è tutt'altro che esaltante: 2 soli gol in 9 presenze, con le ultime tre partite iniziate dalla panchina. Allo stato attuale le possibilità di una sua permanenza nel Submarino Amarillo sono scarse, tanto che Bacca potrebbe fare ritorno a Milanello nel prossimo mese di luglio. Di sicuro queste dichiarazioni non hanno scatenato le simpatie dei suoi ex compagni.