Il direttore generale della Roma Mauro Baldissoni è intervenuto pochi minuti fa ai microfoni di Roma Radio per commentare il successo in Champions e l'approvazione del progetto stadio.

Stadio e ottavi, a Roma non si è tanto abituati a certe emozioni?

Dobbiamo iniziare a smetterla di dire così, pensiamola in maniera diversa perché noi lavoriamo per farle succedere.

La Roma è passata prima nel girone di Champions. Un commento? 

Deve essere una grande soddisfazione ma non di più altrimenti le viviamo come eccezionali, mentre noi dobbiamo lavorare affinché questo diventi la normalità. Avevamo di fronte due squadre che per disponibilità, mezzi e risultati degli ultimi anni si ponevano avanti a noi nei pronostici, questo non possiamo negarlo ma rivendicarlo con orgoglio. Consapevoli della nostra forza ci siamo giocati il passaggio del turno, meritando di passare per primi. Non dobbiamo vivere queste situazioni come eccezionali, ma renderle normalità.


Ieri è stato approvato il progetto Stadio della Roma
 

Può essere determinante non solo per la Roma, ma anche per la città: diventerà un centro d’interesse e d’intrattenimento. Vogliamo competere con altre realtà europee. L’Italia è tagliata fuori da circuiti interessanti e moderni. Il progetto porterà Roma ad entrare in questi circuiti. E’ un’opera che io chiamo “di sistema”, nascono attraverso l’impegno di tanti, e dobbiamo includere tutte le istituzioni. L’Amministrazione ha dimostrato coerenza e determinazione per portare a compimento senza sosta e senza esitazioni. Era già in fase avanzata, perché era in Conferenza. Il Governo ha appreso l’importanza del progetto, il Ministro Lotti ha fatto un lavoro incessante, ha introdotto nuove norme per facilitare le infrastrutture e comprendendo quando fosse importante per il sistema calcio, per il Paese, in una città in difficoltà e finanziata da fondi stranieri. E’ necessariamente un successo che va ascritto ad un lavoro di squadra, che va oltre i segni politici, altrimenti non sarebbe dov’era.

Ed ora che succede? 

Dopo l’approvazione tecnica del progetto seguiranno dei passaggi normativi legati all’approvazione della Variante Urbanistica e poi la Verifica del progetto finale, dopo si potrà cominciare a costruire. Nel frattempo si cominceranno i lavori del sito, per poi avviare i cantieri. Nello stesso periodo ci sarà una visione dei finanziamenti. L’obiettivo è quello di aprire i cantieri per fine aprile, inizio maggio del 2018, quindi la prossima primavera. I tempi di costruzione previsti sono 26-28 mesi, quindi nel 2020-2021 avviare la stagione.

Ora Chievo-Roma 

Ogni singolo successo lo dobbiamo vivere con soddisfazione, ma dimenticarlo immediatamente. Siamo in un percorso di crescita.