A parte Immobile, ha segnato più di tutti gli attaccanti italiani: 22 gol. Molto di più. E ha segnato ovunque: in campionato (14), in Europa League (6), nei preliminari di Champions (1), in Coppa di Lega (1). Eppure Balotelli non è stato convocato nemmeno stavolta in Nazionale. L'ostracismo continua con Di Biagio, e stavolta è particolarmente inspiegabile: se in passato ha dovuto scontare qualche comportamento sbagliato (ma la pena è stata comunque lunghissima), adesso non ci si può appellare nemmeno a questo, perché Mario è decisamente cambiato in campo e fuori, almeno fino a prova contraria.

Invece il nuovo ct, ispirandosi allo sciagurato predecessore Ventura, lo ha lasciato fuori per le amichevoli con Argentina e Inghilterra preferendogli in attacco Belotti (8 reti in stagione), Insigne (13), Cutrone (14), Verdi (6), Chiesa (5). Per carità, tra di loro ci sono alcuni talenti nei quali è giusto confidare per il futuro, in particolare Cutrone e Chiesa, ma Balotelli ha ventisette anni, è nel pieno della maturità e sembra - finalmente - davvero maturo.

La sensazione è che ci sia una regola non scritta: chiunque sia il ct, Balotelli deve restare fuori. Chi ha scolpito queste parole nelle immaginarie pietre di Coverciano? Impossibile saperlo con certezza. Spesso si è raccontato di un fantomatico “gruppo” che non voleva Mario tra i piedi. Il gruppo resiste e lui, l'attaccante che segna 22 gol in 30 partite, rimane a casa. Mah.

@steagresti