Il vice governatore della Banca Popolare Cinese (PBOC),  Pan Gongsheng, lancia un allarme direttamente dalla Cina che rischia di complicare i piani di numerosi club europei e non solo. Sotto la lente d'ingrandimento del governo, infatti, sono finite le grandi manovre finanziare che stanno portando tante aziende cinesi a comprare o acquisire diversi club di calcio in giro per il mondo. Un giro di affari, riporta Goal.com, che in differenti casi rappresenta soltanto una fuga di capitali all'estero. Una mossa che non sta piacendo al governo cinese che, ora sta cercando di porre un freno a questo genere di operazioni e potrebbe complicare ulteriormente acquisizioni di club già in corso d'opera come ad esempio quella del Milan da parte di Sino Europe Sports.

PRESTITI O FUGA DI CAPITALI? - "Solo lo scorso anno - ha dichiarato il vice governatore - un sacco di imprese cinesi hanno acquistato diverse squadre di calcio all'estero. Ora, se queste acquisizioni contribuissero a migliorare il livello del calcio cinese sarebbe fantastico. Ma è proprio così? Pur avendo molti debiti ad aggravare i loro bilanci, molte aziende cinesi chiedono in prestito ingenti somme di denaro per comprare club all'estero".

STOP ALLA FUGA - "La verità è che alcune mascherano con gli investimenti diretti la fuga dei capitali, il trasferimento all'estero della loro attività. Io mi occupo anche delle fusioni in società di capitali e delle acquisizioni all'estero di società, e la mia impressione è che l'intero processo somigli a una rosa di spine, perché si deve essere prudenti e avere la dovuta diligenza. Così accade come quando, stringendo un pugno di sabbia in spiaggia, si pensa di poterla tenere in mano, ma questa scivola via attraverso le dita".