Fine di un era, fine di un ciclo storico reso magnifico da una serie infinita di successi e da un'identità di gioco unica che passerà alla storia. L'eliminazione subita per mano della Juventus in Champions League ha segnato un momento storico per il Barcellona che, ora, si trova davanti ad un bivio fondamentale per il proprio futuro e per una ricostruzione che è ormai inevitabile. Un bivio che porta il nome e il cognome di Leo Messi, vero grande assente ingiustificato del doppio confronto con il club bianconero.

FINE DI UN'ERA - Un ciclo iniziato nel 2008-2009 con la vittoria della terza Champions League della storia blaugrana e che ha visto il Barcellona qualificarsi almeno ai quarti di finale del torneo per 9 anni consecutivi con 3 vittorie finali. Il tiki taka è diventato il simbolo moderno del "bel calcio", ma con gli addi di Carles Puyol prima, di Xavi la scorsa estate e l'evidente calo di Andres Iniesta e Javier Mascherano di questa stagione, l'era del "Grande Barcellona" si avvicina ad una inevitabile conclusione.

IL BIVIO MESSI - Quando i cicli finiscono, la storia recente del calcio lo insegna, bisogna dare un taglio netto con il passato per non rischiare di trascinare nell'ombra e perchè no anche rovinare il ricordo di imprese epocali. Il nuovo Barcellona dovrà dare un taglio netto con quanto visto negli ultimi anni e per farlo, in primo luogo, dovrà considerare il futuro di Leo Messi giunto, a 30 anni, ad un solo anno dalla scadenza del suo contratto. Messi vorrebbe restare e rinnovare, ma per farlo chiede un rinnovo stellare, l'ultimo della sua immensa carriera in maglia blaugrana. Sulla Pulce, tuttavia, c'è anche l'interesse di tanti corteggiatori, non ultimi Inter Paris Saint Germain, che sarebbero pronti a fare follie pur di accoglierlo a braccia aperte.

VENDERE MESSI E RIPARTIRE DA NEYMAR -  Messi è da sempre stato un fattore dominante nelle scelte fatte dalla squadra e dalla società. Il suo stile di giocare è unico e si sposa alla perfezione con il modello di calcio espresso dal club catalano. Eppure c'è una forte corrente della tifoseria blaugrana che è disposta a privarsi di lui per far esplodere definitivamente colui che rappresenta da tempo il suo erede naturale: Neymar Junior. Classe '92, a 25 anni è pronto a prendere il testimone della Pulce e guidare il Barcellona verso l'inizio di un nuovo ciclo. Una nuova era che sarebbe facilitata sia in campo che sul mercato, anche dalla cessione dell'attaccante argentino il quale, con il suo addio, garantirebbe spazio salariale e un tesoretto importante per rinforzare la squadra con un paio di innesti in difesa e a centrocampo. Un nuovo inizio, ma senza il simbolo del Barcellona moderno. Per dire addio a Messi servirà coraggio, ne avranno abbastanza in Catalogna?

Twitter: @Tramacema