Intervistato da Marca, il centrocampista croato del Barcellona Ivan Rakitic ha parlato della situazione di ottimismo che aleggia attualmente nel club, dopo le perplessità iniziali dovute alla cessione di Neymar: "Avrei preferito che Neymar rimanesse ma bisogna andare avanti. Il Barcellona non è uno, due o cinque giocatori, è il più grande club al mondo e continua a funzionare anche senza di lui. Sarebbe stato meglio contare anche su Neymar ma non c'è più e abbiamo serrato i ranghi per essere ancora più forti. Era normale che si facesse un po' di fatica all'inizio, non capita tutti gli anni di perdere un giocatore da oltre 200 milioni: sono cose che possono succedere ma penso che dopo abbiamo fatto abbastanza bene, abbiamo dimostrato che c'è vita anche dopo Neymar. Durante la scorsa stagione, l'ultima di Luis Enrique, avevo strane sensazioni, non giocavo e non sapevo perché. Se un giorno farò l'allenatore, non cercherò di spiegare tutto e non sono nemmeno un calciatore che due volte su tre chiede al mister o alla società come vanno le cose. Ma bisogna anche poterle comprendere e io non le capivo, e l'ho detto apertamente. Non mi restava che lavorare duro, l'ho fatto e ho ritrovato il mio posto. Sulla crisi del Real, sono momenti che capitano, uno vorrebbe vincere sempre, ma noi non dobbiamo pensare ai punti di vantaggio che abbiamo su di loro e sugli altri, ci toglierebbe forza."