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  • Donadoni: 'Il Milan rappresenta tantissimo, ma ora c'è il Bologna'

    Donadoni: 'Il Milan rappresenta tantissimo, ma ora c'è il Bologna'

    Il tecnico del Bologna, Roberto Donadoni, è intervenuto a Radio Uno parlando di moltissimi temi: “Il nostro obiettivo è quello di continuare a crescere e dare continuità al nostro cammino. Nelle ultime 2-3 settimane abbiamo avuto sensazioni positive e speriamo di poterle portare ancora avanti. Napoli? Parliamo di una squadra con una fisionomia ben definita e giocatori eccezionali, ha trovato una quadratura importante e una grande convinzioni tanto che i risultati gli stanno dando ragione. Contro di loro bisogna scendere in campo con le stesse convinzioni dell'avversario perché solo così si può dare filo da torcere a tutte. La predisposizione al sacrificio è fondamentale in questo calcio. Contro il Napoli serve grande personalità senza aspettare l'avversario perché altrimenti si subisce". 

    Cosa pensa del modulo utilizzato da Allegri? E per lei può funzionare in Europa? “Le dinamiche in campo internazionale possono cambiare, ma i concetti sono quelli. Quando c'è la disponibilità di tutti si può gio care così contro tutti anche a livello europeo soprattutto perché ti permette di schierare quanti più giocatori qualitativi in campo. Certamente con quello schema devi rasentare la perfezione”.

    Come valuta la stagione di Mattia Destro? “La prestazione di ieri per me è molto positiva anche se non ha fatto gol. Ha tenuto palla, ha lottato e distribuito palloni importanti. Da qui ad arrivare a un bottino importante di reti il passo è breve e anche ieri gli ho spiegato questo nell'intervallo. Ha grandi qualità e deve giocare sempre con la stessa intensità vista ieri senza incupirsi come gli capita a volte quando non riesce a segnare. Se continua su questa linea io sono contentissimo”.

    Quali sono le credenziali per allenare il Milan? “Non ho idea di quali credenziali debba avere il mister del Milan. Io so quello che devo fare io e quali sono le mie ambizioni. Voglio arrivare in alto e conquistare traguardi importanti, ma ora il mio presente è il Bologna e voglio fare bene qui e continuare il programma che abbiamo deciso con il club. Certamente il Milan rappresenta tantissimo, ma resto coi piedi per terra perché sono realista”.

    Ci parli del progetto del Bologna: "Sapevo che i primi due anni sarebbero stati di transizione e in cui bisognava far quadrare il bilancio. In questa stagione vogliamo fare qualcosa di meglio rispetto al passato e poi in estate si faranno dei ragionamento per il futuro cercando di incrementare ancora”.

    Cosa pensa di Ventura come ct? “Il calcio è fatto di periodi e fasi, in alcune si dà continuità a una squadra collaudata e altri dove invece i cambi sono indispensabili e dove c'è materiale tecnico che ti permette di fare questo. Il ct deve avere la capacità di far crescere i giovani che ci sono attualmente in Italia”.

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