Alzi la mano chi, con 8 cambi rispetto all'11 della formazione titolare, pensava ieri di battere con uno schiacciante 4-0 il Verona nel quarto turno eliminatorio di Tim Cup. Eppure, il calcio non è una scienza esatta e ci sono serate in cui "Cenerentola" diventa una principessa così come è successo ieri a quei giocatori utilizzati meno che invece hanno fatto la differenza.

E' stato il gol di Di Francesco a sbloccare realmente la partita: se nella prima mezz'ora il Bologna ha sofferto resistendo però all'onda d'urto, dal 31' in poi ha saputo gestire al meglio la partita andando a segno altre tre volte e non subendo più nessun tipo di pericolo da parte della formazione scaligera.

Mounier, a quasi un anno dall'ultimo gol, ha siglato una doppietta scacciando alle spalle un po' di fantasmi e mostrando di essere ancora un giocatore affidabile tanto da poter riavere una chance in campionato visti gli infortuni dei compagni di reparto Verdi e Rizzo. Analizzando invece la partita nel suo insieme, il mister ha avuto le risposte di cui necessitava dalla maggior parte degli interpreti scesi in campo: ha fatto scelte rischiose ma il risultato è stato assolutamente dalla sua parte.

"La differenza è nelle motivazioni, mi aspetto una grande prestazione e segnali positivi da tutti" – aveva sottolineato Donadoni nella conferenza stampa pre partita – "la Coppa Italia capisco che possa non rappresentare il primo obiettivo di una Società, ma se arrivi in fondo alla competizione può dare sbocchi importanti per cui questa strada va intrapresa al meglio". Detto fatto, tanto da crederci ora più che mai.

Adesso il Bologna ha nelle mani il suo destino e tanto entusiasmo, a gennaio incontrerà a San Siro l'Inter dell'ex tecnico Pioli e avrà la possibilità di continuare questo percorso tanto importante quanto troppo spesso snobbato. Intanto, lunedì si affronta in campionato l'Udinese in trasferta per cui subito al lavoro nella speranza di assistere ad un'altra bella sfida.