Bologna, 4 febbraio 2017. Praticamente poco più di 8 mesi fa. Un risultato, una ferita, la peggior sconfitta interna della storia rossoblù: quell’1-7 contro il Napoli che nessun tifoso del Bologna dimenticherà mai. Per questo, la sfida di domenica sera contro i partenopei arriva fra la tensione dei ricordi negativi di quel sabato e la speranza che la squadra guidata da Donadoni riesca a cancellare in parte la vergogna subita nella passata stagione.

E come fare per riuscirci? Il Bologna sulla carta è molto più debole di una squadra che quest’anno lotta per lo scudetto, composta da diversi campioni e con un attacco invidiabile da tanti. La differenza come sempre può farla l’atteggiamento, il saper colpire nel momento giusto e lo sfruttare al massimo le proprie potenzialità. In questo, nonostante un buon avvio con quattro punti in due giornate, la squadra rossoblù ha sempre mostrato diversi limiti.

In particolar modo, preoccupa nelle ultime settimane la condizione relativa a Mattia Destro: se nel corso della preparazione estiva è sempre stato uno dei migliori, in queste prime partite ufficiali le sue prestazioni non sono state all’altezza delle aspettative. Quel gol sbagliato a porta vuota contro il Benevento è stato un boccone difficile da digerire per gran parte degli appassionati rossoblù.

Nella gara di allenamento di ieri pomeriggio contro il Sasso Marconi (squadra che milita in Serie D, ndr) il n. 10 rossoblù è apparso decisamente sottotono, poco incisivo e difficilmente a servizio dei compagni. A differenza sua invece, hanno brillato in particolar modo Petkovic - autore di una tripletta - e Palacio che a fronte dei suoi 35 anni, seppure in amichevole, ha mostrato ancora una grande voglia e determinazione.

Ad oggi infatti, sembra essere l'attaccante più in forma a disposizione di Donadoni e c’è chi lo invoca già come titolare e chi lo vorrebbe vedere al fianco di Destro. Tra l'altro è questa seconda ipotesi a stuzzicare maggiormente, considerando che ad oggi il Bologna non ha ancora una quadra definitiva. E chissà, potrebbe essere l’arma vincente per riprendere a segnare con continuità…