Altro che sorpresa. Leonardo Bonucci oggi è nel mirino di molte critiche per il suo rendimento al Milan, ma la sua perdita durante l'estate e il suo calo fisiologico dopo tanti anni ai massimi livelli non sono state notizie inaspettate per la dirigenza bianconera. Dalla scorsa primavera, infatti, Marotta e Paratici avevano concordato di procedere alla cessione di Bonucci per un rinnovamento della Juventus in un reparto a lungo dominato da quel difensore che adesso vuole tornare protagonista con la maglia del Milan.

IL RETROSCENA - Viste le ripetute frizioni con Allegri, il carattere forte di Leonardo e la scelta della società di cambiare qualcosa nello spogliatoio oltre che a livello tattico tornando alla difesa a quattro (senza per questo trattare eventuali sostituti con caratteristiche simili), la Juventus ha deciso in tempi non sospetti di privarsi di Bonucci. Nessuna sorpresa, così come su un calo prevedibile al Milan dopo tanti anni ai massimi livelli, in un gruppo nuovo con tanti acquisti che devono ancora amalgamarsi. Ecco perché si è arrivati a una situazione di normale tensione sfociata nella scelta di Leonardo di firmare per i rossoneri all'improvviso, non appena si è aperta l'opportunità. E la volontà della Juventus di cambiare. Qualcuno in bianconero se lo aspettava: ha preso le critiche in estate quando Bonucci è stato ceduto al Milan, adesso sorride per una plusvalenza molto importante e quei 40 milioni messi in cassa. Fa parte del gioco, Leonardo vorrà prendersi la sua rivincita e il Milan resta convinto di aver fatto un grande investimento. Tempo al tempo. Ma di certo, la Juventus non è stata mai sorpresa dalle scelte di Bonucci. E così spiega la volontà di non sostituirlo in estate, coerenza prima di tutto per un addio che parte da lontano. Con Leo che vorrà prendersi la sua rivincita, il Milan spera con la Juve che è sempre stata più che tranquilla.