Una delle immagini più celebri di Thomas Tuchel lo ritrae mentre guarda assorto una partita del Mainz: una mano sul mento non rasato e lo sguardo pensieroso contribuiscono a fotografare il nuovo allenatore del Borussia Dortmund. Il continuo ragionare sul gioco, senza dubbio, è una delle caratteristiche principali che lo differenziano da Jurgen Klopp. I gialloneri, infatti, hanno perso un leader carismatico in battaglia per guadagnare un fine stratega per la guerra: cresciuto, non a caso, alla università del "professore" Ralf Rangnick, uno dei più meticolosi allenatori della Bundesliga.

La giovane età e la poca esperienza (il Borussia è la sua seconda panchina) non devono trarre in inganno: Tuchel ha mostrato, nei cinque anni alla guida dei Karnevalsverein, la volontà di giocare sempre all'attacco (dominando) e una grande capacità di adattarsi tatticamente all'avversario. Il suo perfezionismo gli ha permesso di sconfiggere il Bayern tre volte, e di impressionare i bavaresi a tal punto da far profetizzare all'allora tecnico Jupp Heynckes che un giorno il suo posto sarebbe stato preso da quel giovane allenatore. L'ultima - e più importante - caratteristica della "dottrina Tuchel", si sposa alla perfezione con i valori del Borussia Dortmund: la squadra deve essere al centro di tutto, non ci sono individualità che superino il gruppo.

I primi acquisti voluti dal tecnico indicano perfettamente il suo approccio meticoloso: il Borussia aveva un problema in porta (Weidenfeller, troppo vecchio) e ha preso un giovane portiere (Roman Burki dal Friburgo), un centrocampista di esperienza in partenza (Kehl) e ne ha preso un altro più giovane (Castro dal Bayer Leverkusen). La flessibilità tattica lo porta a prediligere giocatori intelligenti, che possono giocare in più ruoli, soprattutto in attacco: per quello ci si aspetta molto da creatori di gioco come Reus, Mkhitarian, Castro e Gundogan (che ha recentemente dichiarato che potrebbe restare grazie al nuovo coach). Gli attaccanti veloci come Aubameyang e Immobile (se verrà convinto a rimanere) possono essere esaltati dal suo gioco.

Nulla è stato ancora scritto del Borussia Dortmund dell'anno prossimo. Il tecnico ha dichiarato che non intende parlare di schemi e soprattutto di giocatori fino a quando non li avrà conosciuti: due mesi separano il BVB dall'esordio, il 15 agosto al Signal Iduna Park. Nella sfida contro il Borussia Moenchengladbach scopriremo quello che è stato della 7a classificata dell'anno scorso, con una certezza: una volta entrato nello stadio Thomas Tuchel non si accorgerà, ne della musica altissima degli altoparlanti, ne dei cori del Muro Giallo: guarderà solo le 11 figure sul rettangolo verde davanti a sè, in piedi a bordocampo, con una mano appoggiata al mento.

Matteo Moschella
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