Gigi Buffon lascia, nel peggiore dei modi, l'Italia. Il portiere bianconero dice addio alla Nazionale come aveva fatto Zoff. La sua ultima presenza ufficiale con la maglia azzurra fu proprio contro la Svezia, in occasione della mancata qualificazione all'Europeo del 1984. Dopo lo 0-0 di San Siro, il portiere della Juventus si è presentato ai microfoni della Rai. Queste le sue dichiarazioni d'addio: “Dispiace, dispiace non per me, dispiace per il movimento, abbiamo fallito un qualcosa che anche a livello sociale poteva essere importante e di conseguenza questo è l’unico rammarico che ho e non certo quello di finire. Il tempo passa, è tiranno ed è giusto che sia così. Dispiace che l’ultima partita ufficiale sia coincisa con una non qualificazione ai Mondiali. Non abbiamo sottovalutato la Svezia, recuperare un gol è sempre dispendioso, a livello mentale e psicologico. Ci è mancata l’energia, la lucidità per fare gol però alla fine loro hanno fatto una gara come quella dell’andata, a loro gli episodi sono andati bene, a loro male. Quando ti vanno bene hai dei meriti, quando vanno male hai delle colpe. Il futuro per il calcio italiano c’è, abbiamo orgoglio, forza, siamo testardi, siamo caparbi e dopo brutte cadute troviamo il modo di rialzarci. Lascio una Nazionale di ragazzi in gamba che faranno parlare di loro, compresi Donnarumma e Perin. Volevo dare un grande abbraccio a tutti, a chi mi ha sostenuto sempre, al mio Chiellini, al mio Barzagli, al mio Bonucci, al mio De Rossi. Ventura non è il capro espiatorio, si perde in gruppo e si vince in gruppo, si condividono gioie e dolori, meriti e demeriti. Il mister ha le colpe che abbiamo noi e che hanno tutti quelli che hanno partecipato a questa spedizione”. 

Buffon a Sky Sport ha aggiunto: "Chiedo scusa e dico grazie ma non voglio rubare la scena a chi credo lascerà come me. Il mio Lele (De Rossi), il mio Barza (Barzagli), il mio Chiello (Chiellini)... forse solo Leo Bonucci continuerà”.