Tarcisio Burgnich, grande ex difensore italiano, si è raccontato sulle pagine de Il Corriere dello Sport: "Dipingevo i muri al mattino, al pomeriggio mi allenavo a Udine. Boniperti, Charles e Sivori comandavano alla Juventus, così mi mandarono a Palermo. Lì sono stato benissimo. All'Inter ho vissuto dodici anni meravigliosi, Herrera mi ha dato l'inidrizzo giusto per combattere in ogni partita. Come tattico era bravo, ci dava sempre del lei. Io e Facchetti? Eravamo talmente una ''coppia'' che passavo più tempo in camera con lui che con Facchetti. Io ero un solitario, non entravo nel gruppo. Il friulano parla poco, è corretto e quando lavora cerca di fare e non di chiacchierare. Nel Mondiale del 66 perdemmo per lo spogliatoio, che fu poi un disastro nel 1974. Ai Mondiali del '70 dopo il 4-3 della partita del secolo stetti una settimana col mal di gambe".