Calciomercato.com ha chiesto all’Agente FIFA Jean-Christophe, titolare dei corsi per agenti e osservatori organizzati da www.footballworkshop.it, a quali “indennità” hanno diritto le società di calcio che abbiano formato tecnicamente i loro giovani calciatori, in seguito tesserati per altre società. 

Queste “indennità” vanno sotto il nome di premi, e, precisamente, occorre distinguere tra “premio di preparazione”, “premio di addestramento e formazione tecnica” e “premio alla carriera”.

Sono premi che costituiscono fonti di “guadagno” importanti per quelle società dilettantistiche e di puro settore giovanile che abbiano ben investito il loro tempo e i loro mezzi nell’addestramento dei calciatori del loro vivaio.

Il premio di preparazione – disciplinato dall’art. 96 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC) – deve essere versato, dalle società che richiedono per la prima volta il tesseramento come “giovane di serie”, “giovane dilettante” o “non professionista” di calciatori che nella precedente stagione sportiva siano stati tesserati come “giovani” con vincolo annuale, a favore della o delle Società per le quali il calciatore è stato precedentemente tesserato. Da rimarcare che il premio di preparazione viene versato solo alle ultime due Società titolari del vincolo annuale nell’arco degli ultimi tre anni.

Il premio suddetto si calcola sulla base di un parametro (aggiornato al termine di ogni stagione sportiva secondo gli indici ISTAT), che viene raddoppiato in caso di tesseramento per società delle Leghe Professionistiche. Queste ultime non hanno, invece, diritto al premio di preparazione, a meno che la richiesta riguardi società appartenenti alla stessa Lega.

Il premio di addestramento e formazione tecnica – regolamentato dall’art. 99 delle NOIF – spetta alla società presso la quale il calciatore ha svolto l’ultima attività dilettantistica. Deve essere versato dalla società che ne acquisisce il diritto alle prestazioni, a seguito della stipula da parte del calciatore “non professionista” del primo contratto da “professionista”. Il premio si calcola tenendo presente le società coinvolte e l’età del calciatore.

Il premio alla carriera – disciplinato dall’art. 99 bis delle NOIF – risulta, infine, essere un bel riconoscimento economico per quelle società dilettantistiche o di puro Settore Giovanile che abbiano formato calciatori arrivati poi a esordire in serie A, in Nazionale A o in Nazionale under 21.

Il premio consiste in un compenso forfetario per ogni anno di formazione impartita a un calciatore tesserato come “giovane” o “giovane dilettante”, da calcolarsi a partire dalla stagione sportiva iniziata nell’anno in cui il calciatore ha compiuto il 12° anno di età.