"Mi piace molto la Premier League. È davvero un campionato eccezionale. Mi piacerebbe provare a giocarci". Non si nasconde e non usa mezzi termini Antonio Candreva parlando delle ambizioni future: per l'esterno dell'Inter l'Inghilterra è un vero e proprio sogno, ma a 31 anni da compiere il prossimo 28 febbraio il tempo per realizzarlo stringe. "Ora o mai più" come recita il modo di dire, ma l'ora per Candreva è relativo. 

BLINDATO A GENNAIO, IN ESTATE... - Rasentano lo zero infatti le possibilità che i nerazzurri possano decidere di privarsi di lui in questa finestra invernale e anzi, nei piani della società non c'è l'idea di farlo neanche la prossima estate: pronto infatti il rinnovo di contratto fino al 2021, le parti hanno trovato l'intesa a dicembre e attendono le prossime settimane per formalizzare il tutto. L'Inter vuole ancora puntare su Candreva dunque, ma qualora fosse il giocatore a chiedere di parire la situazione sarebbe diversa. Molto dipenderà anche dalle mosse in entrata del club milanese: se alla corte di Spalletti arriveranno nuovi rinforzi sulle fasce, che potrebbero chiudere gli spazi, e dalla Premier arriverà una proposta allettante allora le strade dell'Inter e di Candreva potrebbero dividersi. Ma da chi può arrivare la chiamata? Il Chelsea è la squadra che più di ogni altra negli scorsi mesi ha mosso passi concreti per lui, spinti dalla forte volontà di Antonio Conte di portare Candreva a Londra, gli uomini mercato Blues hanno avuto contatti con l'entourage ma non c'è stata alcuna apertura da parte dell'Inter. Ora un nuovo nodo riguarda il futuro di Conte: la permanenza dell'italiano sulla panchina del Chelsea è tutt'altro che scontata e in caso di separazione anche gli obiettivi di mercato inevitabilmente cambierebbero. Per l'esterno dunque il rischio sarebbe quello di ripartire da capo, aspettando una nuova chiamata da un altro club inglese. La Premier è un sogno, ma potrebbe restarlo ancora a lungo: per Candreva la certezza si chiama Inter, con un rinnovo sempre più vicino e almeno altri sei mesi davanti per rilanciarsi dopo un avvio di stagione a intermittenza.