Dopo l'esordio nella sconfitta casalinga contro il Sassuolo, Alessio Cerci si presenta ai nuovi tifosi in conferenza stampa. Il 27enne di Velletri ha motivato così la sua scelta di lasciare l'Atletico Madrid per passare al Milan: "Quando ho saputo di questa cosa ero alle Maldive, ho avuto solo qualche tempo per riflettere, poi la mia scelta è stata il Milan. Il mio obiettivo era venire qui, è andata così e sono molto felice. Inzaghi stravede per me, voglio restare tanti anni". Sull'incontro con Silvio Berlusconi: "Per me è stato emozionante, il presidente ha detto bellissime parole su di me, voglio ringraziarlo. Per me è un onore, è importante essere qui è un grande orgoglio". L'ex Torino è poi tornato sul famoso tweet estivo della sua compagna, che aveva polemicamente salutato la Serie A per "il calcio che conta" della Liga il giorno del suo passaggio all'Atletico Madrid: "Ha agito d'istinto e ha sbagliato col cuore e con i sentimenti. Ma la mia priorità è sempre stata restare in Italia".  Infine, sulle parole al veleno dello scorso novembre (al termine dell'amichevole con l'Albania) sulle promesse estive non rispettate da una formazione italiana, ha dichiarato: "A chi mi riferivo sul club che si è comportato male? Non lo posso dire, ma non è sicuramente il Milan. Era un altro club che mi aveva cercato fortemente. Poi quando uno è preso dalla rabbia dice cose che non si devono dire, anche se in quel momento le ho volute dire".
 
Cerci crede nel terzo posto: "Siamo quattro/cinque squadre che lottano, la squadra è stata allestita bene. Bisogna tirare fuori il meglio di noi stessi, ce la giocheremo fino alla fine, non dobbiamo avere paura perché siamo il Milan". Un commento anche sull'ultima gara (Sassuolo) e una sulla prossima (Torino, ultimo club di Cerci: "C'è un po' di amarezza perché eravamo passati in vantaggio, la squadra ci teneva a fare risultato. Ora dobbiamo pensare al Torino, una partita importante. L'anno scorso ha fatto un grandissimo campionato, dobbiamo stare attenti e fare la nostra partita. Siamo il Milan e andiamo a Torino per vincerla. Bisogna affrontarla con le giuste molle perché è una buona squadra. Bisogna subito reagire".

GALLIANI - Presente in conferenza stampa, anche Adriano Galliani. L'ad rossonero ha riassunto così la trattativa con l'Atletico: "Ho sperato che si concretizzasse subito. L'operazione nasce il 17 dicembre quando ho incontrato l'agente di Torres, che ringrazio, e li ho chiamato Gil per cercare di trovare una volontà comune. Dovevamo far collimare le volontà di quattro elementi. Sono 29 anni che faccio questo mestiere e, dal primo giorno, ho capito che l'operazione si sarebbe conclusa. Abbiamo raggiunto subito l'accordo con l'Atletico Madrid e nei giorni di Natale abbiamo chiuso tutto. E' stata un'operazione lampo e siamo riusciti a concludere tutto per il meglio".

Galliani avrebbe portato Cerci a Milano già nella scorsa estate, prima del trasferimento dal Torino ai Colchoneros: "Ho sentito spesso Cairo a Forte dei Marmi questa estate ma non abbiamo trovato l'accordo sul prezzo. Con Urbano ci sono rapporti ultra trentennali e non ci sono problemi di nessun genere.Col Torino ci sono ottimi rapporti: c'è un giocatore nostro in prestito come Nocerino e un giocatore a metà tra noi ed il Toro che è Verdi che sta facendo molto bene. Li dovremo stabilire a chi andrà e a che prezzo si farà l'operazione Verdi".

L'ad del Milan ha parlato anche della situazione contrattuale di de Jong, in scadenza il prossimo giugno: "Parliamo poco dei rinnovi dei contratti. Nessuno va via dal Milan a nostra insaputa. I rapporti con De Jong così come con gli altri giocatori a scadenza sono ottimi. Intanto è importante che rientri. Credo che sabato avremo una formazione più al completo rispetto a quella di ieri".

In chiusura, Galliani dà la sua opinione anche sulla possibilità di introdurre la tecnologia nel calcio: "Troppo facile parlare adesso. Non si capisce perché ci siano persone che non la vogliono. Io guardo spesso il tennis che usa l'occhio di falco dal 2006. E' bellissimo vedere l'occhio di falco che ti permette di vedere se la pallina ha toccato la riga o meno, rimanendo dentro. Ormai tutti gli sport hanno la tecnologia. L'arbitro deve avere la propria discrezionalità ma, sui gol, c'è bisogno di uno strumento che ti dica se la palla ha varcato o meno la linea. In Inghilterra c'è, il Germania la introdurranno l'anno prossimo. Credo che, dal prossimo anno, avremo questo strumento del gol non gol".

Get Adobe Flash player