"Gioventù bruciata" è il titolo di un famosissimo film americano uscito nel 1955, con la regia di Nicholas Ray e l'ultima celeberrima apparizione dell'attore "bello e maledetto" James Dean, che qualche mese dopo morirà in seguito ad un incidente automobilistico: questo abbinamento di particolare effetto è entrato per antonomasia nel gergo comune, per definire chi in età verde ha dato prova di grandi qualità e della possibilità di avere un futuro radioso davanti a se, ma si è poi "bruciato" a causa di avvenimenti esterni, della sfortuna o di un carattere particolare. E' proprio questo il caso di Dominic Adiyiah, attaccante ghanese classe '89: dagli esordi da fenomeno a un presente da desaparecido.

IL  MONDIALE UNDER 20 DA PROTAGONISTA E LA CHIAMATA DEL MILAN - Nato nella capitale del Ghana, Accra, Adiyiah comincia la carriera nell'Accademia del Feyenoord, fondata dal club olandese proprio in territorio africano, con la quale esordisce nel massimo campionato ghanese. Nel 2007, a soli 18 anni, si trasferisce nell'Heart of Lion Football Club, società calcistica con sede a Kpandu, militante nella One Touch Premier League: con la maglia dei blu segna 11 reti in stagione ed entra nell'All Star del campionato, prima di venire premiato addirittura come miglior calciatore dell'anno. Ma è con la maglia della nazionale Under 20 che il giovane Dominic fa faville: prima vince il WAFU Under-20 Championship nel 2008, nel quale segna 4 reti, e la Coppa d'Africa di categoria nel 2009, poi conduce al trionfo le Black Stars nel Mondiale Under-20 del 2009, vinto dopo i calci di rigore contro il Brasile, in cui segna 8 gol in 7 partite, conquistando il titolo di capocannoniere e di miglior giocatore della manifestazione ed entrando nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón. Nel frattempo lascia il Ghana per approdare al Fredrikstad, in Norvegia, club nel quale esordisce in Europa League: ma in Scandinavia Adiyiah ci rimane ben poco, visto che il 31 ottobre dello stesso anno arriva un'offerta per lui dal Milan.

GALLIANI STREGATO, ITALIA AMARA -
Adriano Galliani, stregato da quella perla nera solo da sgrezzare, lo acquista dal Fredrikstadt per 1.4 milioni di euro e lo lancia subito in prima squadra, prima di tesserarlo durante il mercato di gennaio. Sembra l'inizio della favola, è l'inizio della fine: giovane e inesperto, a soli 21 anni il ghanese non regge l'urto con Milano e con il calcio italiano, perdendosi dietro ai lustrini e alle paillettes senza riuscire a dare il meglio in campo. Nei cinque mesi trascorsi in rossonero non gioca nemmeno una gara ufficiale con la prima squadra, faticando persino con la Primavera. 

DALLA REGGINA ALL'ARSENAL KIEV: L'ETERNO PELLEGRINAGGIO - Comincia dunque per Adiyiah un pellegrinaggio che si rivelerà eterno: prima la Reggina, in prestito, dove realizza le uniche due reti in Italia (un centro in Coppa Italia e uno in Serie B, contro Frosinone e Grosseto). Poco utilizzato anche dai calabresi, passa prima nei serbi del Partizan Belgrado, poi nei turchi del Karsiyaka, nella seconda divisione anatolica, senza mai trovare pace e reti. Sembra riprendersi, senza chiaramente poter più diventare il fenomeno che si pensava in giovinezza, nell'esperienza all'Arsenal Kiev, che decide di riscattarlo dopo le 7 reti realizzate in una stagione, ma la sfortuna ci mette il carico: il club ucraino infatti dichiara bancarotta e fallisce. 

ADIYIAH OGGI - La domanda che tutti, soprattutto i tifosi del Milan, si fanno ora, è però: che fine ha fatto Adiyiah? Dopo aver militato nell'Atyrau Futbol Kluby, società kazaka con sede nella città di Atyrau, il ghanese ha trovato la sua dimensione nel Nakhon Ratchasima Football Club, società thailandese con sede nella città di Nakhon Ratchasima e militante nella Thai Premier League, la massima divisione della Thailandia. Dal 2015 il ghanese ha disputato 80 partite, realizzando 14 gol: un brodino, se si pensa alle luci degli esordi, ma almeno una vita ripresa con serenità. Anche se, a soli 28 anni, Adiyiah ha già terminato la propria carriera nel calcio che conta: quando si dice "gioventù bruciata". 

@AleDigio89