Prosegue anche nella stagione 2017-2018 con l’introduzione del VAR l’appuntamento della nostra rubrica SOS arbitri con Massimo Chiesa. L'ex arbitro internazionale, ai microfoni di Calciomercato.com, mette sotto la lente d'ingrandimento i principali casi da moviola di ciascuna giornata di Serie A, gli aspetti positivi (ove vi siano) e dà i voti agli arbitri del massimo campionato. Di seguito il riepilogo degli episodi contestati nella ventunesima giornata di Serie A:

PREMESSA: 

C’è più disciplina in caso di dubbio dopo la riunione di settimana scorsa tra Rizzoli e gli allenatori di Serie A. Chi pensa sia stato il Var a decidere, commette un errore: come ha spiegato il designatore Rizzoli, quando si tratta di episodi di pochi centimetri resta la scelta presa in campo dall’assistente, altrimenti si snatura il calcio. Dipende sempre dalla posizione delle telecamere, che non si riescono ancora a calibrare alla perfezione. Giusto confermare le decisioni prese dagli assistenti sul campo in casi dubbi. Nel caso di Atalanta-Napoli, Tegoni giudica Mertens in posizione regolare (Masiello forse lo tiene in gioco oppure l’azzurro è oltre di pochissimo: ci vorrebbe una telecamera allineata in maniera perfetta), mentre alza la bandierina su Hamsik (anche qui è difficile capire se sia oltre o meno). E quindi rete di Mertens convalidata, cancellata quella del capitano: c’è uniformità, è rimasta in entrambi i casi la decisione dell’assistente e sarà così fino al termine del campionato”. 

GLI ERRORI PIÙ GRAVI DEGLI ARBITRI (SENZA L’AUSILIO DEL VAR)

Lazio-Chievo: “Che erroraccio di Abisso. L’arbitro concede un rigore al Chievo sul 2-1 per la Lazio per un presunto contatto tra Lulic e Stepinski in area: una grave svista, non c’è alcuna irregolarità nel frangente”. 

Verona-Crotone: “Protesta l’Hellas quando dopo il palo di Caracciolo il pallone finisce sul braccio largo di Trotta: Rocchi lo valuta involontario e dopo averlo rivisto col Var conferma la sua decisione”. 

VAR SI: 

Lazio-Chievo: “Dopo aver rivisto il contatto col Var, Abisso revoca il rigore al Chievo Verona perché si accorge che non c’è nessuna irregolarità nell’azione. Bravo Manganiello a richiamarlo: sarebbe stato un errore molto grave”.

VAR NO:

Verona-Crotone: “Prima di colpire il pallone, Trotta si volta e vede il pallone finire contro il palo: il suo braccio è larghissimo, il rigore in favore del Verona ci poteva stare dopo aver rivisto l’azione col Var”.

I VOTI AGLI ARBITRI della ventunesima giornata (SENZA L’AUSILIO DEL VAR):

Atalanta-Napoli: Orsato 7 (Var Giacomelli). “Atalanta non penalizzata come dice Gasperini: sia nel caso di Mertens che in quello di Hamsik si tratta di centimetri e le immagini non chiariscono la posizione esatta del belga”.
Bologna-Benevento: Abbattista 6 (Var Mazzoleni). “Regolare il primo gol di Destro. Dubbi sul secondo: lo stacco di Mbaye, infatti, ne certificherebbe la posizione attiva prima che De Maio trovi la rete”.
Cagliari-Milan: Guida 6 (Var Valeri). “Come in Atalanta-Napoli: Kalinic sul secondo gol del Milan potrebbe sembrare in fuorigioco, ma è anche qui questione di posizione delle telecamere: si tratta di qualche centimetro, seguita la linea dettata da Rizzoli”. 
Verona-Crotone: Rocchi 6 (Var Tagliavento). “Partita arbitrata bene, resta il dubbio sull’episodio di Trotta”.
Inter-Roma: Massa 6,5 (Var Damato). “Fazio-Icardi, contatto non tale da determinare un calcio di rigore. L’intervento di Santon su El Shaarawy non è falloso: il difensore dell’Inter prende posizione regolarmente”. 
Lazio-Chievo: Abisso 5 (Var Manganiello). “Anche qui, le immagini non chiariscono la posizione di partenza di Milinkovic-Savic sul gol del 3-1: questione di centimetri”. 
Sampdoria-Fiorentina: Pasqua 5,5 (Var Irrati). “Poco uniforme nel metro di giudizio”.
Sassuolo-Torino: Fabbri 6 (Var Maresca).
Udinese-Spal: Doveri 6 (Var Gavillucci). “Rientro positivo di Doveri dopo quanto accaduto nel derby di Coppa Italia”.