Certo, il risultato maturato a Torino contro la Juve lo scorso sabato non può di certo far sorridere i tifosi gialloblù, dato che un passivo di 3 reti a 0 è comunque sonoro. Se bisogna essere obbiettivi però, si deve ammettere che l'obbiettivo salvezza passa anche per queste sconfitte, soprattutto se sono combattute per gran parte della partita.

Sì perché è proprio quest'ultimo punto che risulta essere tutt'altro che insignificante, visto che il Chievo ha comunque giocato una gara di tutto rispetto almeno fino all'entrata di un campione mondiale come Dybala. Prima delle magie del fuoriclasse argentino, che avrebbero messo in difficoltà ogni difesa, i gialloblù stavano amministrando abbastanza bene il gioco, nonostante l'autogol iniziale, grazie anche a un Birsa in grande forma. Allora cos'altro ha inciso nella ripresa sul crollo avuto? Principalmente si può parlare di calo fisico, soprattutto se pensiamo che gli attaccanti e i centrocampisti bianconeri arrivavano prima sul pallone in quasi tutte le azioni, cosa che nella prima parte di gara non accadeva così spesso. Con il calo atletico poi anche la concentrazione è andata scemando e ciò ha contribuito a rendere il gioco della juve ancor più devastante. Forse Maran deve entrare nell'ottica di introdurre al più presto i nuovi giovani acquisti che, in vista di partite dove il ritmo da tenere è molto alto, possono avere una resistenza in più e dare maggior apporto all'economia del gioco. Certo contro la Juve non è mai facile far esordire i giovani, ma è il momento sembra essere arrivato. Bisogna dare fiducia anche agli attaccanti, che avranno di certo altre occasioni per mettersi in mostra, con la speranza magari di vedere un nuovo arrivo di qualità come punta centrale di ruolo. Ma di questo ne abbiamo già parlato...