Calciomercato.com

  • Ciao Sneijder, se ne va al City

    Ciao Sneijder, se ne va al City

    Alla fine l’offerta irrinunciabile è arrivata. Quella di cui aveva parlato venerdì l’amministratore delegato dell’Inter, Ernesto Paolillo: “Non c'è nessuna trattativa per Sneijder. Se arrivasse un'offerta irrifiutabile, si penserebbe al da farsi”.

     

    CITY, 36 MILIONI PER SNEIJDER - Così, subito dopo la SuperCoppa, l’Inter dovrà decidere se accettare ufficialmente i 36 milioni di euro che il City è pronto a pagare per portare l’olandese in Premier League. Una mossa che ha colto di sorpresa i cugini dello United, che sembrano ormai tagliati fuori irrimediabilmente, dopo aver presentato offerte troppo basse sia per il cartellino che, soprattutto, per l’ingaggio del giocatore.

    PREZZO GIUSTO, L’INTER ACCETTA - Di dubbi in realtà in casa nerazzurra ce ne sono pochi: il prezzo è quello giusto, e stando a quanto rivelato dalla Gazzetta dello Sport l’Inter avrebbe già dato il suo ok alla partenza dell’olandese. Che a questo punto à libero di trattare con il City: difficile pensare che lo sceicco Mansour non riesca a soddisfare la richiesta di 6 milioni annui.

    TRE MOTIVI PER SPIEGARE L’ADDIO - Il sacrificio di uno dei tanti campioni nerazzurri era atteso da tempo, e Sneijder appare la scelta più logica sotto tanti aspetti: sotto quello economico, innanzi tutto, perché con questa cessione l’Inter, che acquistò Sneijder dal Real per 15 milioni, realizza una ricca plusvalenza; sotto quello tattico, viste le difficoltà di trovare una collocazione per l’olandese nel calcio di Gasperini, anche se va detto che i primi esperimenti da regista centrale erano incoraggianti; e infine sotto il profilo delle strategie di mercato, perché come Eto’o, e a differenza di altri reduci del Triplete, Sneijder di mercato ne ha ancora tanto. Senza contare che, se in futuro dovesse servire un trequartista, l’Inter si sta accorgendo di averlo forse già in casa: al Mondiale per club under 20, finora, la stella assoluta è Philippe Coutinho, tre gol in tre partite, e una quantità e qualità di giocate che lasciano intendere come il 19enne brasiliano sia davvero un talento fuori dal comune.

    SERIE A SEMPRE PIU’ POVERA - Insomma, tante motivazioni logiche, che forse, ma solo forse, aiuteranno ad accettare l’amara realtà: la Serie A si lascia scappare, dopo Sanchez e Pastore, un altro pezzo da novanta, che a 27 anni ha ancora molto da dire; mentre i tifosi dell’Inter perdono uno dei campioni più amati, protagonista assoluto nella stagione più esaltante nella storia del club.

    TEVEZ, LA STRADA E’ LUNGA - Se non altro, i tifosi possono legittimamente sperare che quei soldi servano a rinforzare una rosa che ha senz’altro bisogno di essere rinfrescata. Difficile però che possa ripetersi l’operazione Eto’o-Ibrahimovic dell’estate 2009, con Sneijder nei panni dello svedese, e Carlos Tevez in quelli del camerunense. La trattativa per Sneijder infatti si è mossa su binari paralleli alla pista Tevez, e l’ipotesi di uno scambio tra i due non è mai stata d’attualità. Per Tevez, il City insiste a chiedere 45 milioni o, in alternativa, uno scambio sostanzialmente alla pari con Eto’o, mentre l’Inter continua a spingere per un prestito con diritto di riscatto. La strada per arrivare a un accordo appare ancora lunga.

    OBIETTIVI PER IL CENTROCAMPO - I soldi di Sneijder verranno invece usati per stringere sugli obiettivi da tempo individuati, a partire dal centrocampo: da Kucka dal Genoa ai brasiliani Casemiro e Lucas, passando per il francese M’Vila e il colombiano del Porto Guarin. Tutte trattative non semplici, per il prezzo e la concorrenza. I due brasiliani costano tanto, soprattutto in rapporto all’età, e sono entrambi extracomunitari, mentre su M’Vila e Guarin si corre seriamente il rischio di trovarsi in competizione con grandi club stranieri, a cominciare dal Chelsea, anche se grazie a Sneijder questa concorrenza fa un po’ meno paura. Il candidato principale sembra comunque Kucka: su di lui da tempo c’è anche il Milan, ma Moratti e Branca contano di portarlo ad Appiano sfruttando i tanti discorsi aperti con Preziosi, da quello per Viviano (nome ancora d’attualità in Liguria, nonostante l’infortunio e l’arrivo di Frey) a quello sempre vivo (nonostante le smentite in arrivo da Genova) per uno scambio Palacio-Pandev. In realtà un accordo di massima per il passaggio all’Inter dello slovacco c’è già: 8 milioni di euro per metà del cartellino, col giocatore ancora al Genoa nella prossima stagione e poi in nerazzurro da giugno 2012. L’Inter però vorrebbe accelerare i tempi, a maggior ragione se, oltre al trequartista olandese, dovesse riuscire a piazzare a prezzi interessanti anche Muntari e Mariga

    NUOVE MINACCE - Le preoccupazioni, per i sostenitori nerazzurri, non sembrano però destinate a finire qui. La prossima settimana infatti si attende una nuova mossa dell’Anzhi, il club russo che ha presentato l’offerta da 35 milioni (e quasi 20 di ingaggio al giocatore) per Samuel Eto’o. Si dice che se quell’offerta dovesse salire ulteriormente, qualcuno dalle parti di Milano potrebbe iniziare a vacillare, mentre la volontà del giocatore vacilla già adesso. E anche il nome di Maicon rischia di tornare d’attualità, perché Mourinho non pare aver rinunciato all’idea di portarlo a Madrid. L’idea di una rivoluzione insomma è ancora d’attualità. Sneijder potrebbe essere solo l’inizio, sempre che l’olandese non scelga di prendere tutti in contropiede decidendo di restare in Italia..


    Altre Notizie