IL “6” NEL DESTINO. “Sei è un numero perfetto di per sé, e non perché Dio ha creato il mondo in sei giorni; piuttosto è vero il contrario. Dio ha creato il mondo in sei giorni perché questo numero è perfetto, e rimarrebbe perfetto anche se l’opera dei sei giorni non fosse esistita”.  Questo è il valore intrinseco che Sant’Agostino d’Ippona ne “La Città di Dio” dava al numero 6. E se il Padre Eterno ha generato l’Universo in soli sei giorni, il Crotone dovrà mantenere la A nelle ultime sei giornate. Se sarà impresa, o meno, lo sapremo solo al termine dei restanti 540 minuti di campionato, l’importante, al momento, è esserci. Il filotto di tre risultati utili consecutivi, e di 7 punti, ha sbaragliato la concorrenza delle più accreditate Pescara e Palermo, avvicinando, e spaventando, l’Empoli, ora distante “appena” cinque lunghezze.

LE SEI AVVERSARIE. Il calendario non strizza l’occhio. I pitagorici saranno chiamati a un vero e proprio “tour de force” visto che quattro dei sei contendenti si chiamano Sampdoria, Milan, Juve e Lazio; non certo gli ultimi arrivati. Gli altri due impegni vedranno i rossoblù districarsi con Pescara, forse già retrocesso, e Udinese, potenziale variabile impazzita. Molto meglio andrà all’Empoli che di ostacoli insormontabili ne incontrerà solo due: Milan e Atalanta. Sassuolo, Bologna, Cagliari e Palermo saranno certamente ossi duri da battere, ma più abbordabili rispetto a quelli con cui dovranno vedersela Nicola & co. Nulla è scritto e considerando che il Crotone può vincere contro tutti, vedi Inter, ma anche perdere con tutti, vedi Palermo, sarebbe abbastanza rischioso, e dissennato, azzardare l’esito finale di questa corsa salvezza.

SEI PUNTI PER IL SORPASSO. In realtà ne basterebbero anche cinque visto che, in caso di arrivo a pari punti, i crotonesi la spunterebbero sui toscani grazie ad una migliore differenza reti negli scontri diretti: la sconfitta per 2-1 di Empoli è stata ampiamente ovviata dal 4-1 di Crotone. Date per scontate le vittorie dei pitagorici, uno scenario realizzabile solo se gli empolesi fallissero, o non facessero bottino pieno, in almeno due degli ultimi sei match. Per risolvere questo intricato rompicapo non servirà Einstein, ma solo qualcuno che la butti dentro più dell’avversario.