Contro il Milan a inizio campionato ha disputato la sua migliore prestazione stagionale; 5 mesi più tardi, sempre contro i rossoneri, Nicolò Barella vuole confermare il suo status di grande rivelazione dell'attuale campionato e candidarsi ancora di più a un destino da uomo mercato nella prossima estate. Del resto, il sogno del trequartista classe '97 trasformatosi in un'eccellente mezzala capace anche di recuperare una miriade di palloni (con 135 è il primatista nella sua squadra) grazie agli "insegnamenti" del napoletano Allan e dell'ex rossoblù Nainggolan, è quello di diventare un'eccellenza sportiva della sua terra, come lo è stato prima di lui un certo Gianfranco Zola limitatamente al calcio o Gigi Riva, che sardo non è di nascita ma lo è diventato d'adozione. Un'ambizione coltivabile soltanto passando attraverso il trasferimento in un grande club, come quelli che negli ultimi mesi hanno fatto la fila per non perdersi dal vivo l'evoluzione del pezzo pregiato della collezione del presidente del Cagliari Tommaso Giulini.

PALLINO DI MIRABELLI - Che per Barella ha sparato alto, altissimo, dopo avergli prolungato il contratto fino a giugno 2022; Inter, Juventus, Roma in Italia, Manchester United e Paris Saint Germain all'estero, tutti conoscono Nicolò e avranno saputo della valutazione monstre da 50 milioni di euro. Una cifra improbabile da riuscire a strappare già la prossima estate, ma che non spaventa le pretendenti, tra cui c'è anche il Milan, defilatosi ma non troppo nelle ultime settimane soltanto perchè impegnato in vicende di campo e societarie più stringenti. Barella è un pallino di vecchia data del ds rossonero Mirabelli, uno di quei talenti sul quale l'occhio è caduto immediatamente e quasi inevitabilmente. Perchè il giocatore esploso con Rastelli prima e Lopez poi rappresenta il prototipo del centrocampista moderno, la mezzala di inserimento in grado di abbinare una qualità innata alla quantità, esattamente quel profilo di giocatore che in prospettiva può permettere al Milan di fare il definitivo salto di qualità. Da avversario temuto e temibile a possibile oggetto del desiderio: ci sono anche gli occhi del Diavolo su Nicolò Barella.