Se c'è un giocatore del Torino che è stato penalizzato dal cambio di allenatore quello è sicuramente Adem Ljajic: da intoccabile per Sinisa Mihajlovic a riserva con Walter Mazzarri. Il fantasista, nell'anno e mezzo che in cui il tecnico serbo è stato sulla panchina granata, non si è quasi mai seduto in panchina e in questa stagione ha saltato solamente la partita contro la Lazio per motivi comportamentali. Un caso però rientrato immediatamente, tanto che la settimana successiva il numero 10 è tornato regolarmente in campo. Ora invece all'orizzonte per Ljajic ci sono solo altre panchine e una più che probabile cessione a fine stagione.

DAL CAMPO ALLA PANCHINA - Da quando Mazzarri è diventato l'allenatore del Torino, Adem Ljajic non è più sceso in campo, nemmeno a partita in corso. Il tecnico toscano finora non ha mai pensato di fare affidamento sulle qualità tecniche del fantasista serbo che nelle ultime giornate non si è alzato dalla panchina neanche per effettuare il riscaldamento, un chiaro segnale di come Mazzarri non consideri il numero 10 un elemento fondamentale per la sua squadra. I tempi in cui Mihajlovic aveva addirittura deciso di cambiare modulo, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1, per far sì che Ljajic fosse ancora di più al centro del progetto granata sembrano ormai lontanissimi. Ad avvicinarsi è invece la Russia, nazione che potrà avere un ruolo chiave per il futuro di Ljajic. Il trequartista granata è infatti finito nel mirino dello Spartak Mosca: la squadra allenata da Massimo Carrera ha presentato negli scorsi giorni un'offerta al Torino inferiore ai 10 milioni di euro (in Russia la sessione di mercato invernale è ancora aperta, terminerà il 24 febbraio), ma difficilmente il presidente Urbano Cairo si priverà ora di uno dei suoi calciatori.

IL MONDIALE SARA' DECISIVO - Molto più probabile che Ljajic lasci il Torino la prossima estate, dopo il Mondiale che dovrebbe disputare, proprio in Russia, con la sua nazionale. Nell'ultimo anno il trequartista granata ha scalato diverse posizioni nelle gerarchie della Serbia diventando uno dei protagonista della qualificazione alla Coppa del Mondo della rappresentativa balcanica, ora bisognerà capire se pur non giocando al Torino continuerà a far parte della propria nazionale. Il presidente del Torino Urbano Cairo spera di sì: se Ljajic riuscirà a essere protagonista a Russia 2018 il valore del suo cartellino lieviterà e incassare i 25 milioni di euro previsti dalla clausola rescissoria del contratto potrebbe non essere solamente un sogno.