Da VivoPerLei, 
44 gattidernesto scrive: 



Come ogni bella storia, anche la più sublime, siamo giunti inevitabilmente ad un punto di non ritorno. Un naturale epilogo che tutti noi affezionati juventini speravamo arrivasse il più tardi possibile, ma che è giusto affrontare, possibilmente nel modo migliore, per ripartire sin da subito a grandi livelli.
Se le variabili hanno importanza fondamentale, le basi son rilevanti in maniera esponenziale: ricominciare con un gruppo nuovo, ma senza una solida società alle spalle condurrebbe a poco o nulla, ed il Milan attuale ne è prova lampante. La passione della famiglia Agnelli, con Andrea in prima fila, le competenze ed il carattere di Nedved e l'acre e certosino lavoro di Marotta e Paratici saranno le fondamenta della Juventus che verrà, di cui già parzialmente si conoscono i lineamenti.
Ma prima di passare alla valutazione di possibili innesti e cessioni dolorose o meno, è di vitale interesse determinare chi sarà il timoniere di questa ambiziosa nave. Il ciclo Allegri, a meno di clamorosi colpi di scena, dopo anni di avvincenti trionfi, critiche al quadrato e lacrime a fiumi, dovrebbe concludersi al termine dell'attuale stagione. Si sarebbe potuto chiudere a Cardiff, in quella notte maledetta, e forse sarebbe stato un bene per tutti; i fantasmi gallesi perseguitano ancora tecnico e tifosi e sono strascichi non facili da scrollare di dosso.
Detto ciò, chi potrà essere il prescelto per ricoprire un incarico così delicato e prestigioso? Il nome più di moda al momento è quello di Simone Inzaghi, autentico mattatore che quasi a sorpresa è riuscito a prendersi la Lazio ed a condurla, nel giro di neanche due anni, ad affermarsi come una realtà in Italia e come una pretendente al titolo in Europa League. Stuzzicante l'idea di Inzaghino, il quale potrebbe portar con sè anche dei fedelissimi come De Vrij e, soprattutto, Milinkovic-Savic, molto apprezzato, tra l'altro, dalla dirigenza bianconera. CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE E PER COMMENTARE