La 25ª giornata di Serie C si chiude con diversi risultati sorprendenti, su tutti gli stop di Livorno e Catania. Gli amaranto, che stanno vivendo un pessimo momento, sono crollati in casa contro il Pontedera, mentre gli uomini di Lucarelli non sono andati oltre il 2-2 nella sfida del Massimino contro il Cosenza. A beneficiarne sono stati il Lecce, sempre più in fuga, e la Robur Siena che grazie al pareggio nel derby con la Carrarese ha accorciato ulteriormente sul Livorno, che appena qualche mese fa sembrava imprendibile. I bianconeri sono arrivati a -5 dal primo posto e stanno proseguendo in un cammino importante, che potrebbe culminare con un ritorno in grande stile nel calcio che conta dopo gli anni bui che hanno seguito al fallimento. I bianconeri, che mancano dalla Serie A da ormai sei anni, hanno dato vita ad un progetto a lungo termine dopo le vicende giudiziarie del 2014-2015 e hanno tutte le intenzioni di tornare ad essere una realtà di rilievo per il panorama calcistico nazionale. 

GIRONE A - Fa sempre più rumore il periodo di crisi del Livorno che non riesce più a vincere. Dopo una prima parte di campionato totalmente dominante, gli amaranto si sono improvvisamente fermati, e non sembrano più in grado di uscire dalla spirale di risultati negativi delle ultime settimane; nell’ultimo turno di campionato è toccato al Pontedera, che naviga nei bassi fondi della classifica, raccogliere i tre punti dall’Armando Picchi, che fino a pochi mesi fa era un fortino inviolabile. Il Livorno, che aveva maturato oltre dieci punti di vantaggio sul Siena, ha visto ridursi progressivamente il margine nell’ultimo mese, che è stato avaro di vittorie per i toscani. L’ultimo trionfo del Livorno, infatti, risale addirittura al 30 dicembre, quando gli amaranto hanno avuto la meglio sul Prato; da quel momento in poi due pareggi e due sconfitte che hanno sancito la formale riapertura della corsa al primo posto nel Girone A. Oltre al Siena, anche Viterbese e Pisa hanno accorciato sulla capolista e stanno iniziando a pregustare il sapore di una lotta che non è mai stata così viva. Degna di nota anche la rimonta straordinaria dell’Alessandria, che al contrario del Livorno, ha trovato confidenza ed entusiasmo negli ultimi mesi ed è arrivata ad agganciare il quinto posto in classifica, traguardo che sembrava impossibile appena due mesi fa, visto l’avvio di campionato da brivido. 

IL SIENA TORNA GRANDE - Il Siena è un club storico del nostro calcio, che come tanti altri negli ultimi anni ha vissuto un momento di crisi profonda: nel 2015, infatti, la società è stata dichiarata fallita a seguito di una profonda crisi economica. Dalla stagione 2012/2013, ultima in Serie A, i bianconeri hanno vissuto una perenne parabola discendente che li ha portati a toccare il punto più basso della loro storia con la formale dichiarazione di fallimento. Due anni fa, però, è nato un nuovo Siena che in poche stagioni si è già ritagliato uno spazio importante in Serie C. Questo anche grazie ad Anna Durio, primo presidente donna della storia del club, che nel 2016 ha dato il via ad un progetto serio ed ambizioso, finalizzato a riportare in alto il Siena tenendo sempre d’occhio il bilancio, per evitare una nuova Caporetto economica che rischierebbe di essere davvero fatale per il club. E se per il momento i conti non stanno creando problemi, anche sul campo gli uomini di Mignani stanno dando ottime risposte, come dimostra la rincorsa al primo posto, incredibilmente riaperta nelle ultime settimane; i bianconeri, infatti, hanno saputo reggere l’urto di un Livorno che nei primi mesi di campionato sembrava inarrestabile; gli amaranto erano scappati a +12 e sembravano imprendibili per tutti, ma grazie alla costanza di risultati del Siena (l’ultima sconfitta risale al 20 dicembre) e alla crisi del Livorno, il margine di svantaggio dei bianconeri dalla vetta si è costantemente ridotto fino ai 5 punti attuali. Certo, gli amaranto restano favoriti per la promozione diretta, ma questo Siena può essere un cliente scomodo per la lotta al primo posto ed eventualmente anche per i playoff, nei quali si potrebbe giocare la possibilità di tornare grande, con tutto il peso della sua storia pronto a fare la differenza in quella che può essere la stagione del grande ritorno del nuovo Siena...

Risultati: Arezzo-Alessandria 0-2, Cuneo-Pistoiese 3-3, Livorno-Pontedera 0-1, Monza-Arzachena 1-1, Olbia-Pro Piacenza 0-0, Piacenza-Lucchese 1-0, Prato-Pisa 2-2, Viterbese-Gavorrano 2-0, Robur Siena-Carrarese 0-0. Riposa: Giana Erminio.

Classifica: Livorno 51 punti; Robur Siena 46; Viterbese 45; Pisa 44; Alessandria, Giana Erminio e Monza 34; Carrarese, Olbia e Piacenza 32; Arzachena e Pistoiese 31; Pontedera 30; Arezzo (-3) 27; Lucchese 26; Pro Piacenza 25; Cuneo 22; Prato 16; Gavorrano 15.

GIRONE B - Prosegue la marcia trionfale del Padova, che sbriga con serenità anche la pratica Santarcangelo e mantiene 9 punti di vantaggio sulla Feralpisalò seconda. Scivolano invece Renate e Sambenedettese, che vengono risucchiate dal gruppo delle inseguitrici capitanato da Bassano e Reggiana, che hanno riaperto la corsa al secondo posto. A dispetto dell’avvio di campionato, nel quale la lotta per le posizioni di vertice era stata animata e appassionante, in questa seconda parte di stagione il Padova ha preso il largo, mettendo una seria ipoteca sulla promozione diretta. Quello che si preannunciava come il Girone più combattuto della Serie C si è riscoperto giardino di casa della squadra veneta, che ha ampiamente dimostrato di essere la squadra più forte di questo girone. 

Risultati: Albinoleffe-Bassano 0-0, Fermana-Teramo 4-2, Pordenone-Feralpisalò 0-3, Ravenna-Fano 1-2, Renate-Triestina 1-3, Sambenedettese-Reggiana 0-0, Santarcangelo-Padova 1-3, Sudtirol-Gubbio 1-2. Riposavano: Mestre e Vicenza.

Classifica: Padova 45 punti; Feralpisalò 36; Sambenedettese 35; Bassano, Reggiana e Renate 33; Albinoleffe e Südtirol* 31; Fermana, Pordenone* e Triestina 30; Mestre 28; Gubbio e Vicenza 27; Ravenna e Santarcangelo (-1) 23; Teramo 22; Fano 19. * = 1 partita in meno; Modena escluso dal campionato

GIRONE C - Continua la stagione da sogno del Monopoli, in piena zona playoff, che vince una partita fondamentale contro la Fidelis Andria e si porta a quota 34 punti. Tre vittorie nelle ultime cinque sono la summa di un campionato giocato ad altissimi livelli dal Monopoli, capace di imporsi come realtà di rilievo in un Girone esattamente competitivo come quello C. Rallenta invece il Trapani, che non va oltre lo 0-0 nella sfida esterna sul campo della Casertana. Un pareggio che ha il retrogusto del fallimento per la squadra siciliana, partita con ben altra propositi all’inizio dell’anno e costretta a lottare per difendere il terzo posto dall’assalto di Rende, Cosenza e Siracusa. Il primo posto, infatti, è distante 14 punti, troppi per poter sperare in una rimonta negli ultimi mesi di campionato.

LECCE, COLPO DA KO? - Il successo del Lecce nel derby con il Bisceglie potrebbe avere un peso specifico che va ben oltre il mero significato del risultato in sé. Il passo falso del Catania nella sfida del Massimino con il Cosenza, terminata in pareggio, ha infatti permesso agli uomini di Liverani di allungare a +6 sulla principale rivale per la vittoria del girone. Un successo fondamentale che arriva nel momento più delicato della stagione e che un duplice valore: rappresenta, infatti, una forte iniezione di entusiasmo per il Lecce e affonda la fiducia degli etnei, che a pochi mesi dal termine del campionato vedono allontanarsi sempre di più il primo posto. Il Catania di Lucarelli, che in questa stagione non ha mai davvero dato l’impressione di poter competere fino in fondo con i pugliesi, è sempre stato costretto ad inseguire un avversario che non ha mai dato cenni di cedimento. I siciliani, che anche nel match con il Cosenza sono stati costretti ad una incredibile rimonta dopo il doppio svantaggio subito ad inizio gara, hanno probabilmente esaurito le energie dopo i tanti mesi di rincorsa senza tregua nei confronti di un avversario che non ha mai dato la sensazione di poter crollare. Il Lecce, infatti, si è dimostrato superiore sotto ogni punto di vista e non ha mai sofferto eccessivamente il ritorno di un Catania che sembra ormai destinato a doversi giocare tutte le residue chance di Serie B ai playoff. 

Risultati: Bisceglie-Lecce 1-2, Casertana-Trapani 0-0, Catania-Cosenza 2-2, Catanzaro-Sicula Leonzio 0-3, Monopoli- Fidelis Andria 2-0, Paganese-Matera 1-0, Racing Fondi-Juve Stabia 1-2, Reggina-Virtus Francavilla 0-0, Siracusa-Akragas 1-0. Riposava: Rende.

Classifica: Lecce 55 punti; Catania 49; Trapani 41; Siracusa 39; Cosenza e Rende 35; Matera(-1) e Monopoli 34; Juve Stabia 33; Virtus Francavilla 32; Sicula Leonzio 29; Catanzaro (-1) 28; Bisceglie e Reggina 27; Casertana, Paganese e Racing Fondi 23; Fidelis Andria (-3) 20; Akragas (-3) 11.