E' finito da tempo nel mirino del Milan, da quest'anno è entrato nei radar della Juventus. Tutto merito di Sami Khedira che dopo aver consigliato il profilo di  Denis Geiger a Marotta, ha sponsorizzato il suo nome pubblicamente: "Se fossi un dirigente lo prenderei al volo" ha detto in una recente intervista a Sky Sport. Centrocampista centrale costruzione o all'occorrenza trequartista, nato il 10 giugno 1998, Geiger è esploso nell'ultima anno con la maglia della Germania under 19, della quale è stato capitano all'Europeo di categoria in Georgia (vinto dall'Inghilterra di Sancho), e con quella dell'Hoffenheim, che veste da quando aveva 11 anni.

GARANZIA NAGELSMANN - Debutto in Bundesliga, lo scorso 19 agosto, contro il Werder Brema, prova di personalità alla prima in Europa, sul palcoscenico di Anfield contro il Liverpool, quattro giorni dopo, Geiger è entrato in punta di piedi in prima squadra e in pochi mesi ne è diventato una risorsa. I numeri sono dalla sua parte come dimostrano le 19 partite disputate tra campionato e coppe, ricamate da due gol, contro Schalke e Colonia. Il merito della sua esplosione è tutto del baby allenatore Julian Nagelsmann, che ha monitorato la sua crescita fin dal 2015-2016, quando con l'Hoffenheim under 19 ha raggiunto la finale del campionato tedesco di categoria (sconfitta all'ultimo atto 5-3 dal Borussia Dortmund di Passlack).

SCELTA CHIARA - Molto legato alla famiglia, soprattutto al papà, che non si perde una partita da quando Geiger aveva 12 anni, il centrocampista che si ispira a Rudy per il momento non ha nessuna intenzione di partite. Il recente rinnovo del contratto fino al 2022 è un segnale chiaro, partire verso altri lidi, sposare il progetto di una big al momento non è nei suoi piani. 
Geiger vuole continuare il suo percorso di crescita a Sinsheim. Juve, Milan e Bayern Monaco, l'ultimo club a contattare l'Hoffenheim, possono aspettare.