Là, in testa alla classifica in solitaria, con la Juventus costretta a guardarla dal basso. Il Napoli si gode la sosta e il primato in Serie A, con un tridente da sogno e un mago in panchina. Aurelio De Laurentiis gongola e, a la Gazzetta dello Sport, fa il punto sul momento d'oro dei partenopei: "Il primato? Non mi sorprende, ma neppure mi esalta. Continuo a credere che la verità la conosceremo soltanto alla fine di marzo. Siamo più convinti? Relativamente, perché un anno fa abbiamo dovuto verificare come avremmo dovuto sostituire Higuain. Con Milik sembrava che ci fossimo avviati bene, poi si è infortunato. Abbiamo superato le difficoltà quando Sarri ha avuto l’intuizione di spostare Mertens centravanti. Intanto, però, quei punti persi ci hanno impedito di vincere lo scudetto. Inglese a gennaio? Solo a gennaio capiremo se Inglese dovrà anticipare il suo arrivo a Napoli a inizio del nuovo anno".

SULLE ANTAGONISTE - "La Roma mi piace molto, mi ha sorpreso la capacità di Di Francesco di essere già pronto per una squadra a cui sono venuti a mancare giocatori importanti, tipo Salah, per esempio. Sta sopportando il peso di una piazza parecchio complicata".

SUI RINNOVI - "Abbiamo iniziato a parlare con Mertens per il rinnovo un anno prima. Con Insigne abbiamo raggiunto l’accordo in sei mesi, così come abbiamo rinnovato con Callejon a inizio 2016. La programmazione è essenziale"

JUVE NERVOSA? - "Più che nervosa, direi preoccupata. Dopo sei scudetti, non sempre puoi avere la certezza di vincere ancora. Loro hanno perso giocatori importanti negli ultimi anni. E poi, se qualcuno sta segnando di meno, questo può rappresentare un problema. C’è Chiellini, ma Bonucci è andato al Milan: lui era fondamentale. Pirlo non è stato sostituito e Pogba l’avrei tenuto per tutta la vita".

SUL VAR - "Fin qui ha risolto parecchi problemi. Ho sentito dire da alcuni che rallenta troppo la partite. Ma non è così, perché le pause sono al massimo di 90 secondi. Con la Var il gioco si velocizza, non viene spezzettato. Anche la figura del direttore di gara è stata rivalutata, non è più antipatica e il giocatore è più onesto, perché sa che l’eventuale furbata non sfuggirà. La Var va benedetta".

SU SARRI - "L’ho voluto io, prendendomi le critiche delle curve. Ne ero innamorato prima o lo sono di più adesso. Lui ha un grande vantaggio e grande dono: non è un rompipalle, è un uomo arguto, poliedrico, preparato, con lui puoi parlare di tante cose. Io spero che resti con noi almeno altri 10 anni. Diversamente, ce ne faremo una ragione, troveremo un altro Sarri. Non sono preoccupato della clausola ma solo della mia salute, perché ho bisogno di energie per far crescere ancor di più questo Napoli".

REINA E GHOULAM - "Con Reina mi sono bloccato quando il suo agente mi ha chiesto un triennale, e per me non esiste. Ma c’è sempre la possibilità di rivedere le cose. Avrei potuto prendere Neto e Szczesny, ma nessuno dei due è voluto venire a fare il dodicesimo. Ghoulam invece lo terrei per tutta la vita, però se vuole la clausola l’importo dovrò deciderlo io. Se dovesse pretendere una cifra spropositata, allora vuol dire che vorrà prendermi in giro. A quel punto, arrivederci e grazie".