Mentre l'amministratore delegato del Milan Marco Fassone è in costante contatto con la banca statunitense Merrill Lynch per individuare quei soggetti finanziari per la cartolarizzazione da oltre 300 milioni di euro necessaria per rifinanziare il debito contratto con Elliott, secondo le indiscrezioni svelate da Il Sole 24 Ore rischia di essere più centrale in un futuro prossimo il ruolo del fondo statunitense e sempre più defilato quello dell'attuale azionista di maggioranza Yonghong Li

Secondo la ricostruzione del collega Carlo Festa, Elliott ha manifestato la sua disponibilità a supportare economicamente una volta di più il presidente rossonero con un prestito da 35 milioni di euro che coprirebbe il nuovo aumento di capitale da 30 milioni varato nell'ultimo consiglio di amministrazione, di cui una prima tranche da 10 da versare entro il prossimo 23 marzo. Un ulteriore segnale della presenza costante del fondo di proprietà di Paul Singer nelle vicende societarie del Milan, a poche settimane dall'incontro decisivo con la Uefa per il settlement agreement. Nel caso in cui Yonghong Li accettase questo prestito per la controllante che fa capo al club di via Aldo Rossi, la Rossoneri Sport, il debito complessivo salirebbe a quota 215 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i finanziamenti da 123 milioni concessi tramite due bond alla Borsa di Vienna.