Fin dal giorno del suo arrivo, tanto improvviso quanto importante, fu messo in chiaro: il comparto tecnico della Fiorentina vede Marco Benassi come un giocatore adatto a giocare sulla trequarti, quel reparto rimasto sguarnito dopo le numerose partenze estive e gli altrettanti rifiuti da parte di Emre Mor e Jesé Rodriguez, tanto per citarne alcuni. Uno dei migliori prospetti del calcio italiano, con già molta esperienza alle spalle se considerati i dati anagrafici, sbarcava a Firenze per dieci milioni di euro più bonus: la strada, però, si è rivelata in salita.

RELEGATO – Uno dei più grandi punti interrogativi era rappresentato dall’utilizzo di Benassi nella nuova posizione, occupata raramente in carriera, a discapito del naturale ruolo da mezzala. Il vero problema, quest’oggi, è che quel punto interrogativo persiste e non accenna a trasformarsi in certezza, anzi. Zero reti siglate fin qui e una miseria di sufficienze raccolte, a cui si somma l’esclusione dai titolari nella gara contro l’Atalanta in favore di Gil Dias. Stefano Pioli punta molto su di lui, ma un cambiamento in tal senso sarà necessario per entrambe le parti.

MODULO – Il momento negativo del classe ’94 è riconducibile in gran parte delle motivazioni allo schema utilizzato, il 4-2-3-1 che ha accompagnato l’attuale tecnico viola fin dal suo insediamento a Firenze. Inadatto, lo abbiamo visto, a fare l’esterno sulla trequarti, probabilmente più a suo agio potrebbe trovarsi sulla linea mediana, dove però è difficile tenere fuori uno tra Milan Badelj e Jordan Veretout: l’unico posto libero è quindi nel reparto che supporta Giovanni Simeone, ma il continuo svariare e la necessità di dare pochi riferimenti hanno fatto smarrire lo stesso calciatore.

SOLUZIONI – Dopo la sconfitta contro il Chievo, l’idea di un possibile cambio di modulo sta prendendo corpo: che sia un 4-3-3 oppure una difesa “a tre”, Benassi ne gioverebbe. Tornerebbe mezzala, con compiti di inserimento, proprio ciò che ha dimostrato di saper far meglio: adesso, sulla trequarti, spesso deve ripiegare per rinfoltire il centrocampo, come accaduto anche nell’ultima sfida, snaturandosi e ingabbiando le proprie caratteristiche. Stefano Pioli ha più volte ripetuto di pensare a uno spostamento di Benassi, evento ancora non avvenuto. Vedremo se questa sosta porterà ulteriori novità.

RISCHIOFuori dal giro della Nazionale, il Mondiale in programma il prossimo giugno in Russia appare sempre più un miraggio: viste le recenti convocazioni e gli infortuni che perseguitano i convocati di Gian Piero Ventura, Firenze potrebbe rappresentare un trampolino perfetto per entrare nella mente del suo ex allenatore al Torino. Continuare così sarebbe un suicidio sportivo: per Benassi, che sprecherebbe una delle stagioni più importanti della sua vita, per la Fiorentina, che sperpererebbe un patrimonio tecnico di assoluto valore e la cifra investita su di lui.