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  • Fiorentina, l'ex Bigica:| 'Jovetic non è un leader'

    Fiorentina, l'ex Bigica:| 'Jovetic non è un leader'

    • L.C.

    È uno doppi ex della sfida andata in scena al 'Franchi' domenica scorsa fra Fiorentina e Napoli, ed ha vinto la Coppa Italia nel lontano 1996 quando in panchina c'era Claudio Ranieri (anch'egli doppio ex della sfida), in porta Toldo, in mezzo al campo Rui Costa e là davanti il Re Leone Batigol. Lui, Emiliano Bigica, fu tra l'altro uno dei protagonisti della semifinale di andata contro l'Inter (fu colui che effettuò il millimetrico lancio per Ciccio Baiano che, arpionato il pallone, fu agganciato in area: rigore e vantaggio viola). Al di là dei ricordi di Coppa, l'ex centrocampista di Fiorentina e Napoli è stato intervistato in esclusiva dal settimanale Brivido Sportivo.

    'Mi dispiace che la Fiorentina di Montella sia stata eliminata dalla Roma mercoledì sera, dopo una partita bella ma un po' sfortunata. Avrei voluto vederla ripetere la nostra impresa, visto che la cabala l'aveva rimessa davanti all'Inter, così come successe a noi, pensavo fosse di buon auspicio. Peccato. Vorrà dire che si butterà sul campionato per cercare di raggiungere una posizione di classifica importante e tornare in Europa. Jovetic e Cavani? Sono due fuoriclasse, con caratteristiche diverse. Jovetic ancora non è un giocatore fondamentale per la Fiorentina. Non è un leader. Leader tra i viola sono altri tipi di giocatori: Pizarro, Rodriguez, lo stesso Toni. Ma non Jovetic che, comunque, è un signor calciatore che, dopo essere stato martoriato dagli infortuni, ha bisogno di ritrovare il gol e, essendo ancora molto giovane, ha anche ampi margini di crescita. E poi resta sempre un giocatore che quando è in giornata è pericoloso in ogni momento per ogni retroguardia. Cavani è innanzitutto una macchina da gol e poi è un giocatore che ormai ha una consapevolezza della sua forza e una stima nei suoi mezzi tali che lo hanno fatto diventare uno dei numeri uno al mondo. Poi lui sì, è anche un leader carismatico. Un po' assomiglia a Batistuta. Forse il centravanti del Napoli è un po' più tecnico, ma Bati - io ci ho giocato assieme - era devastante. Giuseppe Rossi? Se sta bene è una punta da 20 gol a campionato! La Fiorentina con lui ha trovato l'uomo ideale per finalizzare al meglio la sua manovra offensiva, perché è il giocatore perfetto per il gioco di Montella e ideale per giocare insieme a Jovetic'.

    'Il Napoli è una società che ha programmato e che ogni anno ha aggiunto due-tre tasselli importanti ad un mosaico quasi perfetto, senza modificare l'impianto di squadra e di gioco - ha aggiunto Bigica -. Per questo credo che quest'anno, essendo vicino alla vetta, deve provarci. È in piena corsa scudetto. La Fiorentina, invece, ha ricostruito quest'anno avendo la fortuna e la bravura (col suo allenatore) di creare in un colpo solo un collage, un gruppo eccellente e di trovare subito gli equilibri giusti. Se quest'anno farà bene come ha fatto fino ad ora (a parte questo momento sfortunato), con due-tre innesti dalla prossima stagione può puntare a obiettivi più importanti di un piazzamento europeo. Viviano-Neto? Mi ricordo che anche Toldo, che era una sicurezza, ha passato un periodo di crisi in cui andava in difficoltà sulle uscite. Però da grande campione com'era, si è ripreso bene. Questo per dire che un periodo di calo può capitare a tutti i portieri e quando questo accade vanno sostenuti e tranquillizzati affinché si possano riprendere. Per quanto riguarda Viviano e Neto, li considero entrambi due portieri da Fiorentina. Uno (Viviano) ha forse più esperienza, ma entrambi sono validi'.

    (Brivido Sportivo)

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