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  • Obiettivi Fiorentina:| Bomber per il gol perduto

    Obiettivi Fiorentina:| Bomber per il gol perduto

    • L.C.

    Non è un problema da poco. Anzi, a pensarci bene è un problemone. Via Mutu (il Cesena ci riprova), via Gilardino (lo vuole anche la Lazio), la Fiorentina si ritrova all'improvviso senza gol. Un po' come è successo quest'anno, e sappiamo tutti come è andata a finire. Dunque per puntare all'Europa - e ricordiamoci che dall'anno prossimo l'Italia ha un posto in meno - bisogna mettere il pallone in rete. I Della Valle finora sono stati chiarissimi, chi va via sarà sostituito con giocatori dello stesso valore. Quindi il tifoso può stare tranquillo. Rientra Jovetic, che dovrà accollarsi almeno una decina di gol, cosa che finora in Italia non gli è mai riuscita ma ha qualità e talento per cui può farcela. E poi ci vuole un centravanti che faccia altri quindicidiciotto gol. Venticinque-ventotto gol in due, questo serve per puntare in alto. Più o meno come è capitato alla Fiorentina degli ultimi anni, ad eccezione di questo campionato dove tra sfortuna ed errori il gioco si è un po' perso di vista. E anche i gol. Gilardino è fermo a dodici, Mutu è stato più fuori che in campo.

    Ma il passato non conta più, oggi si guarda avanti e Mihajlovic ha detto che la società ha le idee chiare e che al momento giusto ci faranno sapere. Bene. E di sicuro il tecnico, che predilige il calcio offensivo, non avrà sottovalutato questo aspetto. Anche se, a dire il vero, i giocatori che sono circolati finora come sostituti di Gilardino così tanti gol non li hanno mai fatti. L'unico che vede con continuità la porta è Matri, ma lì la concorrenza è difficile. Gli altri, da Maxi Lopez ad Amauri, viaggiano a cifre più basse. Quindi bisogna scegliere bene e fare attenzione perché alla Fiorentina non c'è modo di rimediare. Il budget non lo permette. La scelta del centravanti, insomma, è fondamentale nella costruzione della nuova squadra. Deve fare tanti gol e deve integrarsi bene con Jovetic. Per lui la prossima stagione dovrà essere quella della consacrazione. Con un anno di ritardo - colpa del grave infortunio - Stevan prova a fare l'ultimo passo avanti. Sarà lui il testimonial della nuova Fiorentina. Lui, il suo talento e anche i suoi gol.

    (La Repubblica - Edizione Firenze)

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