Perderlo per una strategia sbagliata sarebbe l'errore più grave, vista la portata e l'importanza del giocatore unite al momento dellavalliano a Firenze, che possa essere commesso. La vicenda che fino a qualche giorno fa sembrava avere un epilogo scontato, adesso inizia a mostrare le prime fratture e far sorgere i primi punti interrogativi. Federico Chiesa e la Fiorentina, un binomio che va avanti fin da quando il padre Enrico vestiva la maglia viola, non può essere deturpato e depauperato. Le parole al miele da parte del classe '97 per la società che lo ha cresciuto non sono mai mancate e, vista la caratura e il carattere del personaggio, è difficile pensare a un finale simile a quello avvenuto qualche mese fa con Bernardeschi. Però...

PROBLEMI PER IL RINNOVO? - In estate le offerte sono arrivate: Inter, squadre straniere e Napoli, come testimoniato dal Presidente della società partenopea Aurelio De Laurentiis proprio a Firenze alcuni giorni fa. "Ho chiesto Chiesa alla Fiorentina anche poco tempo fa, ma non me lo danno", ha svelato il proprietario degli Azzurri. Il giocatore non è stato ceduto in passato, sia perché le cessioni eccellenti erano state diverse, sia perché sarebbe stato prematuro e avrebbe scatenato l'indignazione popolare. Ma il rinnovo di contratto auspicato per gli ultimi giorni di settembre non è arrivato. Prolungamento di un ulteriore anno, ingaggio quasi triplicato: basta? Sembra di no. O almeno non più.

FACCIAMO CHIAREZZA - "In questa industria del calcio nulla è più scontato, ma è sicuramente un elemento fondamentale per noi - ha detto il vicepresidente della Viola Gino Salica ieri sera ai microfoni di Italia7 - I media stanno accelerando, ma è una cosa che deve maturare. siamo tutti consapevoli che questa sia una necessità". Il primo rinnovo di contratto è arrivato qualche mese fa, quando lo stipendio venne adeguato alla sua condizione di "giovane che sta esplodendo". Adesso, però, la situazione è nuovamente mutata: la distanza tra le due parti è tanta. Chiesa chiede di essere trattato come Federico Bernardeschi, a cui la Fiorentina offrì poco meno di 2,5 milioni di euro a stagione: non si va lontano da queste cifre, con i premi naturalmente partendo da una base più bassa, senza clausole rescissorie.

UN ERRORE DA NON COMMETTERE – Sarebbe l'ennesimo sbaglio di una società che si farebbe cogliere nuovamente impreparata davanti a queste situazioni delicate. La questione è ancora all’inizio, in fase embrionale, ma viste le condizioni della Fiorentina, la caratura del giocatore e le qualità in quanto a gestione delle vicende delicate da parte dei viola, è lecito che a Firenze inizi a destare preoccupazione lo spettro della perdita di Chiesa. Non tanto una cessione, nella natura delle cose nonostante le dichiarazioni d’amore del giocatore, quanto l’ennesimo caso che nascerebbe e penalizzerebbe ancora una volta la Fiorentina.

TRA CAMPO E INTERESSE – Intanto, lui è il simbolo della nuova Viola: titolare inamovibile e uno dei pochi – se non l’unico – che sembra essere in grado di svoltare le partite, ha già attirato l’interesse delle grandi squadre, pronte a scatenare un’asta nel corso del tempo. La Fiorentina è abbastanza forte per farne una bandiera? Difficile pensarlo, non tanto per i demeriti dei toscani quanto per le dinamiche del calcio attuale, dove l’ambizione e soprattutto la forza economica scatenato scenari talvolta insormontabili. Errori nella gestione dei giocatori da non ripetere per i viola, che devono dimostrare di aver imparato dalle numerose vicissitudini incontrate negli ultimi anni. Anche perché Chiesa, per Firenze, al momento, è un bambino cresciuto e coccolato, la cui partenza in malo modo squarcerebbe il cuore e la piazza.