Chissà se basterà l'arrivo di Marcelo Larrondo, bomber di belle speranze. La Fiorentina ci spera volendo continuare la corsa all'Europa. Il pari col Napoli non va snobbato, considerando il periodo delicato dei viola reduci da tre ko di fila e la forza dell'avversario anche se domenica, Cavani a parte, è parso sottotono. Il punto ha mosso la classifica della squadra di Montella che mantiene al 5° posto. Certo, occorre ritrovare al più presto il gol con continuità (appena due fatti nelle ultime tre gare di campionato, su autorete e su fortunoso lancio di Roncaglia con decisiva complicità di De Sanctis) alla luce dei prossimi impegni: Catania e Juve in trasferta, Parma e Inter in casa: impegni che si annunciano fondamentali. Jovetic - per qualcuno è lui la vera incognita della squadra, anche per via della posizione defilata in campo - è a digiuno dal 22 dicembre (doppietta al Palermo), Toni dal 16 (doppietta al Siena), Giuseppe Rossi non si vedrà prima di aprile, El Hamdaoui è impegnato in Coppa d'Africa. 

Ecco perché a Firenze si punta su Larrondo, presentato ieri allo stadio dal club-manager viola Vincenzo Guerini. 'E' arrivato con entusiasmo, ci darà sicuramente una mano’ ha detto Guerini. E il giocatore, sorridente e carico a mille, ha confermato: 'Ho fame di rivincita, voglio diventare a Firenze il giocatore che a Siena, dove ho avute poche occasioni, non ho mai dimostrato di essere. La Fiorentina rappresenta un'opportunità che può dare una svolta alla mia carriera. In bianconero sono stato 4 anni, sono cresciuto, ma qualcosa evidentemente non ha funzionato. Ora dipende tutto da me. Sarebbe bello - ha proseguito l'argentino che ha Batistuta per idolo e avrà la maglia n.18 che fu di Montolivo - segnare un gol alla Juve del mio ex allenatore Conte, un grande tecnico. Però come attaccante vorrei segnare sempre, pure ala mia ex squadra. La squalifica nel processo per il calcio scommesse? Sono stati tre mesi durissimi perché non c'entravo nulla, per fortuna non sono stato lasciato solo. Ho patteggiato semplicemente perché per professarmi innocente avrei dovuto aspettare febbraio e invece volevo tornare a giocare il prima possibile'. 

La Fiorentina non si ferma qui: in attesa di puntare - forse - a un altro attaccante di livello, sono ore decisive per Rafal Wolski, il ventenne trequartista del Legia Varsavia già bloccato per giugno. Il ds viola Pradè e il dt Macia stanno accelerando per cercare di portarlo subito in viola, la resistenza mostrata finora dal club polacco potrebbe piegarsi davanti all’offerta viola di 3,5 milioni. Intanto fra stasera e domani arriverà a Firenze il 22enne centrocampista uruguaiano Matias Vecino. Sul fronte uscite, la posizione di Emiliano Viviano, nonostante cori e striscioni a lui dedicati dai tifosi durante la gara col Napoli, resta sotto esame: ad ora il portiere, ormai relegato in panchina da 7 partite, non avrebbe chiesto di andar via ma il Bologna è in pressing, e la Fiorentina tiene monitorato Ujkani. Su Llama c'è il Parma mentre i viola seguono Daprelà del Brescia. Con l'arrivo di Larrondo potrebbe infine partire in prestito Seferovic nel mirino di Juve Stabia, Crotone, Lanciano e Modena anche se resta aperta pure l’ipotesi-Villarreal.

(Il Tirreno)