Ne riparleranno lunedì prossimo, dopo un week-end di riflessione, ed alla luce di un incontro, l’ultimo andato in scena per discutere del futuro del nazionale Alessio Cerci, che non ha dato i frutti sperati. Fiorentina e Torino, con i rispettivi uomini mercato, Prade’ e Petrachi, si rivedranno quasi certamente a Milano per analizzare la situazione dell’esterno destro nativo di Valmontone, che dopo l’ultima bella stagione in granata, ha visto rivalutarsi il prezzo del proprio cartellino, in comproprietà fra i club di Della Valle e Cairo e che quindi, soprattutto i gigliati vorrebbero veder monetizzato. Non così da casa Torino dove al momento si punta su un rinnovo della comproprietà, non avendo i circa 5 milioni richiesti dalla Fiorentina per il riscatto del secondo 50% del cartellino dell’ex anche di Atalanta e Pisa. A latere di questa trattativa, ma non piu’ di tanto visto che quando un’estate fa si parlo’ di Cerci, fra Fiorentina e Toro fu trovato l’accordo per questo giocatore, c’è anche la vicenda del centrocampista serbo Marko Bakic, in comproprietà fra viola e granata, e che quindi è un’altra questione da risolvere, prima dell’eventuale rischio buste. Il classe ’93 di Budua, solo una presenza nell’ultimo campionato di serie A visto un brutto infortunio al ginocchio, ha lo svantaggio, nascendo nel Montenegro, di essere extracomunitario e quindi riscattabile o collocabile solo in club che da questo punto di vista hanno posti liberi, e la Fiorentina ha già pensato da questo punto di vista di tesserare un elemento come Vecino, uruguaiano e dunque non comunitario.