L'Inter torna sul trono tricolore, a distanza di cinque anni dall'ultima volta. Contro la Lazio, al 'Barbetti' di Gubbio, una delle fasi finali più emozionante degli ultimi anni si decide al termine di una gara tirata, ma ricca di gol ed emozioni. L'erroraccio di Zampa dopo 4' regala a Livaja, al rientro dopo la squalifica, la palla per sbloccare il risultato. Il gol dell'interista spacca in due la partita, obbligando la Lazio a reagire. Invero però di occasioni nitide da gol non se ne vedono così tante, anche se Emmanuel e Barreto crescono alla distanza creando apprensione. In pieno, recupero, però, proprio Barreto infila di testa l'incolpevole Sala, mandando la Lazio al riposo sull'1-1. La nuova parità dura però lo spazio di tre minuti: Livaja raccoglie palla al limite tentando la fortuna con un gran destro che si stampa all'incrocio, Garritano (subentrato all'infortunato Bessa) è ben appostato di testa per ribadire la sfera in rete. Sul 2-1 la Lazio dimostra di accusare il colpo, perdendo smalto dalla metà campo in su. L'Inter resta sorniona e al 23', grazie ad una percussione di Longo, trova il gol che mette in ghiaccio la partita. Anche perché i biancocelesti paiono storditi, pur se al 45' Onazi trova dalla distanza la rete che riaccende le speranze, complice una deviazione di un difensore. Ma è troppo tardi per sperare nel miracolo: il tricolore, dopo cinque anni, torna a Milano.

LAZIO

Il tecnico della Lazio, Alberto Bollini: 'Subire gol dopo 4' ha reso tutto più difficile, e per di più ce lo siamo fatti da soli. Però abbiamo reagito, ma nella ripresa abbiamo fatto lo stesso errore nella ripresa e la partita s'è rimessa in salita. Sembravamo il pugile all'angolo, ma siamo rimasti in partita, pagando i pochi errori difensivi commessi. L'orgoglio ci ha portato a chiudere a testa altissima, col colore sbagliato della medaglia ma con la consapevolezza di aver fatto il massimo. Stasera non possiamo dire di aver perso lo scudetto, ma di aver lottato come sempre. L'emotività della partita ci ha condizionato: abbiamo avuto il Pordoi dopo 4' e il Gran Sasso dopo 3' della ripresa, ma abbiamo dato tutto quel che potevamo dare. Il gol del 2-1? Perdiamo palla sul giocatore infortunato che devo sostituire e ci facciamo beffare. È un errore pagato carissimo, ma sono peccati di gioventù. Il mio futuro? Ho la maglia della Lazio attaccata al petto, ho fatto grandi esperienze in questo biennio dove ho avuto uno staff col quale ho lavorato in maniera straordinaria, valorizzando al meglio le risorse tra esordi in prima squadra e giocatori prestati alle Nazionali. Fanno piacere le gratificazioni ricevute, ma non mi vedo altrove. Ci vedremo in settimana, ho ricevuto offerte ma bisognerà prima parlare con la società'.

INTER

Il tecnico dell'Inter, Daniele Bernazzani: 'C'è molto di Stramaccioni in questa vittoria, è lui che ha costruito questa squadra fino a marzo e poi io l'ho ripresa portandola comunque ad un traguardo eccezionale. Ho semplicemente portato avanti un lavoro che stava dando frutti, dopo che la vittoria delle The NextGen Series aveva dato grande fiducia a questo gruppo. Abbiamo continuato sulla strada intrapresa e i fatti ci hanno dato ragione. Il gol dell'1-1 sulle prime ci ha storditi, e negli spogliatoi c'è stato da lavorare sulla testa. L'ingresso di Garritano, che ha sostituito un giocatore determinante come Bessa, si è rivelato vincente e Luca è stato davvero molto bravo. Gubbio mi porta bene: avevo già vinto lo scudetto Allievi qui, e forse la società quando ha visto che le finali si sarebbero disputate qui ha pensato che potevo essere l'uomo giusto... Vincere il trofeo dedicato a Giacinto Facchetti dà ancora più valore alla nostra vittoria. E il fatto che tutti davano Roma e Juventus favorite ci ha caricato, perché credo che questa cosa è andata a toccare un po' l'orgoglio di tutti i ragazzi. Il derby in semifinale resterà nella mia mente a lungo, emotivamente è stata la partita che ci ricorderemo di più di questa rassegna'.

L'attaccante dell'Inter e miglior giocatore della manifestazione, Samuele Longo: 'Una bellissima sensazione essere qua, e il primo pensiero è per chi ha giocato meno ma si è rivelato fondamentale per il nostro successo. Sono arrivato in forma a questo appuntamento e sono felicissimo di aver contribuito a questo successo. Dove vedo il mio futuro? Ci penserà la società, adesso festeggiamo e poi vedremo cosa accadrà'.