"L'erede di Sheva", "il Baggio brasiliano", "la risposta romana a Ronaldo il Fenomeno", "il Roberto Carlos bianconero". Etichette su un pacco regalo, scartato, provato e rispedito al mittente. Ai tempi in cui le consegne a domicilio erano cosa rara, scartavi il tuo acquisto e scoprivi la verità: Ricardo Oliveria, Beto Araujo Martins, Fabio Junior, Athirson. Sono solo alcuni dei bidoni brasiliani che hanno assaporato l'aria della Serie A quando la Serie A era una cosa seria: la stella luminosa di Ronaldo, la classe cristallina di un immortale Roberto Baggio e di un giovane Francesco Totti, i gol di Batistuta, Crespo, Weah, Bierhoff, Trezeguet, Sheva e tutti gli altri. Ogni tanto, come se il calcio fosse un moderno Occhio alla Talpa, spuntava la testa di un presunto talento brasiliano: giusto il tempo di vederla, bocciatura secca e via, rimandato indietro.

Tra questi, in tempi recenti, recentissimi, è arrivato Gabriel Barbosa Almeida, per tutti Gabigol. Anche se di gol, in questa parte del mondo, tra Inter e Benfica non se ne sono visti; per questo motivo può tornare di là, dove al pari di Gabriel Jesus era considerato uno dei talenti più puri del calcio brasiliano. Se ne sono visti di giocatori così: corteggiati, trattati, pagati e bocciati. Ne "Il destino di un cavaliere", simpatica pellicola con l'indimenticabile Heath Ledger, c'è una battuta che torna spesso: "Sei stato pesato, sei stato valutato e sei stato trovato mancante". E' successo a tanti verdeoro, e Gabigol è solamente l'ultimo di una lunga serie. E oggi, con la Classifica di CM, abbiamo scelto i 10 bidoni brasiliani vist in Serie A

@AngeTaglieri88