L'Italia questa sera si gioca una grossa fetta del proprio percorso di qualificazione ai prossimi Mondiali affrontando all'Olimpico 'Grande Torino' di Torino la Macedonia. Una partita fondamentale per il percorso che porterà ai playoff (nonostante le certezze del ct Giampiero Ventura) anche in ottica ranking e per la scelta della futura avversaria. In questa sfida Roberto Gagliardini non avrebbe dovuto esserci, scartato nelle prime convocatorie da Ventura e richiamato d'urgenza in virtù delle tantissime defezioni nel ruolo.

DA SCARTO A TITOLARE, CHE CHANCE - E ora Gagliardini può addirittura ritrovarsi a scendere in campo da titolare nel 3-4-3 che Ventura sta ideando per fronteggiare l'insidia macedone. Una chance inimmaginabile alla vigilia, ma che potrebbe rivelarsi importantissima per Gagliardini, che accanto a Parolo vivrebbe un test fondamentale per sè e per il proprio futuro. 

IL FLOP NELLE GARE IMPORTANTI - Finora Gagliardini si è sempre dimostrato utile (in Nazionale come all'Atalanta e all'Inter) nelle gare a basso rischio e dalla pressione tutt'altro che elevata. Raramente, invece, il centrocampista bergamasco è riuscito ad incidere e brillare nelle gara ad alto contenuto, rimanendo spesso soffocato dalla necessità di emergere.

IL RUOLO E IL DEBRY - Ma per Gagliardini Italia-Macedonia è una gara che può riguardare direttamente anche il suo futuro nell'Inter. Parolo non è un attira palloni in fase di impostazione come Borja Valero e sebbene sia più difensivo dello spagnolo, affiancarlo in un centrocampo a due privo di copertura sulla trequarti rappresenterà un test anche in vista del derby contro il Milan che l'Inter affronterà domenica 15 al rientro dalla sosta. Il centrocampista dovrà saper abbinare copertura per la difesa a verticalità e organizzazione della manovra. Doti che finora ha mostrato solo a fasi alterne. Convicere Ventura per convincere anche Spalletti. Da scarto a titolare, Gagliardini avrà 90 minuti per conquistare tutti.

@TramacEma