Gattuso e Huntelaar, due storie diverse, due finali che un po’ si assomigliano. Vestiranno la maglia del Milan per un altro anno, poi si vedrà. Ma le strade che hanno portato a questa conclusione sono di lunghezza e ampiezza differenti. Gattuso si è rimboccato le maniche e, quasi rinfrancato dai ritmi e dai carichi pretesi da Allegri, è tornato a ringhiare. Il nuovo tecnico è entusiasta della sua grinta, ma anche persuaso che le sue condizioni fisiche non siano quelle che qualcuno gli aveva sussurrato prima che l’azzurro tornasse a Milanello. È stato Allegri a chiedere che Gattuso non si muovesse e, alla fine, tanto ha fatto che anche Galliani è sceso in campo. L’ad rossonero ha parlato con il giocatore durante la cena di martedì a Milanello. Poche battute, un gesto d’intesa e un sorriso.Quei propositi d’addio che svaniscono, in attesa di capire quale ruolo Allegri abbia in mente per lui. Huntelaar, invece, resta soprattutto perché lo ha deciso lui. Ha rifiutato un’offerta di un club turco, ha puntato i piedi nonostante lo stesso Galliani gli avesse fatto capire che sarebbe stato meglio cambiare aria. Alla fine resterà. Lo ha confermato il suo agente, pronto a smentire le sirene inglesi: «Non è arrivata nessuna offerta dalla Premier – assicura Oostervelt - Huntelaar è contento a Milano e il club è contento di poter contare su di lui. Quest’estate non si muoverà