Dopo le proteste juventine per le 2 giornate di squalifica a Milos Krasic per simulazione, il giudice sportivo Giampaolo Tosel spiega la sua decisione. "Nella sentenza ho parlato di 'abile tuffo in avanti' - dice Tosel sulle pagine de La Gazzetta dello Sport nella rubrica '3 domande a...' - e ho usato quell'aggettivo perchè c'è un qualcosa nella dinamica del calciatore che fa intuire che ci sia stato un contatto in realtà mai avvenuto. Così l'arbitro è stato indotto in errore. La sanzione applicata è quella minima, il codice di giustizia sportiva non prevede attenuanti, ma contempla la recidiva: se Krasic si fosse già reso protagonista di simili condotte, avrebbe preso più di due giornate di squalifica. Agnelli arrabbiato? Non ho mai visto un presidente accettare la squalifica di un proprio calciatore. Io sono sereno. Riduzione squalifica? Se il ricorso fosse accettato, Krasic verrebbe prosciolto: squalifica annullata sì, ridotta no".