L'allarme lo ha lanciato lo stesso Pecchia domenica scorsa al temine dell'amichevole col Newcastle: "davanti siamo corti" ha dichiarato alla stampa l'allenatore gialloblù. Un messaggio diretto alla società e al DS Fusco, che dopo aver sistemato la difesa ed aggiustato il centrocampo ora dovrà impegnarsi nel completare al meglio anche il reparto offensivo.

Si perchè con la partenza di Davide Luppi ceduto in prestito con obbligo di riscatto all'Entella e la rescissione ormai imminente del contratto di Juanito Gomez, oltre che con l'addio prematuro di Cassano, il Verona si trova ad avere attualmente in rosa appena quattro attaccanti di ruolo (Pazzini, Cerci, Verde e Fares) senza contare i giovani Bearzotti e Tupta aggregati alla prima squadra durante il ritiro precampionato. Insomma, per affrontare al meglio questa nuova stagione serve necessariamente qualche innesto dal mercato e la società intende muoversi proprio in questo senso. Soprattutto se il modulo di partenza dovesse rimanere il 4-3-3, ai gialloblù servono una punta centrale e almeno uno o due esterni offensivi.

Per quel che riguarda la punta centrale, il profilo che la società sta valutando è quello di un vice Pazzini, un giocatore dinamico che possa "spaccare" la partita entrando dalla panchina. Numerosi i nomi fatti negli ultimi tempi. Tra le voci più insistenti ci sono quelle legate a Boyè del Torino (che però i granata non vogliono cedere) e Avenatti della Ternana (su cui è forte anche l'interesse del Bologna). Altri due attaccanti presi in considerazione dai gialloblù sono i giovani Sadiq della Roma e Kean della Juventus, ma in entrambi i casi la trattativa appare in salita visto che le due società non sembrano del tutto convinte della cessione anche se solo a titolo temporaneo dei due ragazzi. In ogni caso, il rischio è che l'affare si possa sbloccare solo negli ultimi giorni di calciomercato. Suggestivo poi, era stato l'accostamento all'Hellas di Bryan Ruiz, ma il tico dello Sporting Lisbona al momento sembra molto più vicino al trasferimento nella prima divisione del campionato saudita. Nelle ultime ore infine, si è parlato di un possibile interessamento dei gialloblù per Pavoletti, probabilmente, tra tutti, il nome più interessante fatto finora. L'attaccante ventottenne del Napoli potrebbe essere davvero il profilo perfetto. Prima punta, forte fisicamente, con alle spalle una buona esperienza in Serie A, a Verona potrebbe trovare l'ambiente giusto per tornare ai livelli di Genova, oltre ad essere un perfetto vice Pazzini, con cui potrebbe spesso alternarsi li davanti. Non sarà facile però arrivare all'attaccante partenopeo. La concorrenza in questo caso è molto forte, con tante squadre di Serie A interessate. A spaventare è anche l'alto ingaggio percepito dal giocatore, ma forse Pavoloso è l'unico tra gli attaccanti citati per il quale varrebbe la pena fare uno sforzo in più.

Sulla questione esterno invece, il nome "caldo" ormai già da qualche settimana è quello di Ricardo Kishna, olandese mancino classe 1995 di proprietà della Lazio. In questo caso la trattativa sembra ben avviata e le possibilità che Kishna vesta di gialloblù in questa stagione sono buone, anche se va vinta la concorrenza del Benevento. Con l'eventuale arrivo dell'olandese il Verona potrebbe dirsi anche completo per quel che riguarda gli esterni, vista la presenza in rosa di Fares e Romulo che possono agire in quella posizione, oltre a Bessa che talvolta lo scorso anno ha giocato pure da esterno alto. Personalmente però, penso che l'ideale sarebbe riuscire ad arrivare a prendere ancora un altro esterno d'attacco, in modo da avere un cambio sia per Cerci che per Verde, senza dover adattare giocatori dagli altri ruoli. Altri nomi per ora non ne sono stati fatti, ma con il campionato ormai alle porte la società sarà certo attenta ad ogni occasione, per non dover correre il rischio di presentarsi ai blocchi di partenza con una rosa ancora incompleta.