Higuain o Mandzukic? Higuain e Mandzukic. Magari anche con Dybala, tra il sogno e il progetto, almeno stando a quanto dichiarato da Max Allegri qualche giorno fa. Intanto, un passo alla volta, ecco che la prima ufficiale della Juve con il doppio centravanti sembra pronta a diventar realtà, in quel di Palermo. Qualcosa di più di un semplice esperimento, una soluzione necessaria per allungare le rotazioni e fare in modo che il centravanti croato in particolare possa realmente sentirsi parte integrante del progetto quale terzo titolare e non soltanto come vice-Higuain: un ruolo che gli sta stretto e che rischia di trasformarsi in un pericoloso equivoco da gestire in situazioni come quelle di domenica scorsa. Anche un modo per ribadire delle gerarchie che in questo momento vedono in attacco una Juve che rigetta il semplicistico gioco delle coppie, se Mandzukic non è solo l'alternativa ad Higuain, allo stesso modo Pjaça non lo è di Dybala con Allegri che continuerà a gestirlo col contagocce ma tenendolo costantemente in considerazione come confermato dal fatto che sia stato di fatto sempre utilizzato anche se soltanto per degli spezzoni. Un'arma tattica in più, verso una Juve destinata a cambiare pelle nelle prossime settimane senza che il 3-5-2 rimanga dogma. Senza l'obbligo del gioco delle coppie, la prima novità della stagione potrebbe essere quindi rappresentata dal doppio centravanti pesante.

 

LA PROVA Che poi, nei piani di Allegri non c'è nemmeno il rischio che insieme Higuain e Mandzukic possano pestarsi i piedi. D'altronde entrambi hanno già saputo in passato alternarsi con altre prime punte autentiche, lo stesso Pipita ricordava in sede di presentazione di avere anche giocato senza problemi con un altro uomo d'area come Van Nilstelrooy. Ed Allegri ha voluto sottolineare proprio durante il pre-Palermo come Mandzukic a inizio carriera abbia giocato spesso e volentieri come punta esterna. In tal senso è utile tornare a sabato 13 agosto, quando allo stadio Braglia di Modena contro l'Espanyol proprio Higuain e Mandzukic hanno giocato un'ora esatta in coppia, in una Juve che schierata secondo un 3-4-1-2 a trazione assolutamente anteriore: sembra una vita fa, Higuain era ancora fuori forma e Mandzukic andava già che era un piacere prima che la parti di fatto si invertissero in meno di un mese. E in quell'occasione è stato proprio il croato a svariare su tutto il fronte d'attacco, lasciando a Higuain il compito di occupare prevalentemente l'area avversaria. Quanto basta per capire che per risolvere il tormentone “Higuain o Mandzukic”, sia possibile ricorrere ad un “Higuain e Mandzukic”. Dybala permettendo, ovviamente. Sempre quella sera, per un quarto d'ora si è assistito ad un all in difficile da sostenere, per il quale la Juve in ogni caso sta lavorando: se Mandzukic deve ancora trovare una sua dimensione nella Juve di oggi, fin qui almeno in fase realizzativa rimane Dybala il grande assente. Niente di preoccupante, lo assicura lo stesso Allegri annunciando il probabile turno di riposo dell'argentino. Se poi da Palermo la Juve dovesse tornare non solo i con i tre punti, ma anche con il sorriso dei suoi attaccanti ancora a secco, ecco che a sorpresa potrebbe essere questa la trasferta capace di trasformarsi in uno snodo chiave per la stagione.

@NicolaBalice