"Con Sarri faccio 40 gol". Questo l'Icardi pensiero la scorsa estate, reso noto da Ulisse Savini, intermediario della trattativa che doveva portare il numero 9 dell'Inter a vestire la maglia del Napoli, dove avrebbe raccolto l'eredità di Gonzalo Higuian, passato ai rivali di sempre della Juventus. Un tango di punte che avrebbe visto versare De Laurentiis 70 milioni di euro nelle casse nerazzurre, offrendo anche una parte in una sua pellicola cinematografia alla moglie Wanda. Ma non c'è stato niente da fare. Suning e l'intera dirigenza hanno barricato le porte del mercato, puntando con decisione su Maurito, capitano, bomber principe e simbolo del nuovo corso. 

BESTIA NERA - Dall'estate 2016 sono passati giorni, mesi, allenatori e gol. Soprattutto gol. 33, per la precisione: 24 la scorsa stagione, 9 in questo avvio a tinte nerazzurre, con la squadra di Luciano Spalletti seconda, con 22 punti, a due lunghezze dal Napoli, perfetto nel suo cammino in Serie A, issato là in vetta a 24. E sabato sera, alle 20.45, al San Paolo, in quello che poteva diventare il suo stadio, Icardi proverà a guidare i propri compagni per raggiungere il primato solitario. Contro i partenopei, il 9 ex Barcellona non ha, però, una buona tradizione: soli 2 gol (ne ha fatti di meno solamente al Genoa, 1), uno, con un cucchiaio, dal dischetto, nel 2-2 dell'8 marzo 2015; l'altro nell'ultima vittoria interista il 16 aprile 2016. Una piccola bestia nera da sfatare. 

L'ODIO DEL PIBE - Poi, se dici Napoli dici Maradona e se nomini Maradona vai dritto a Icardi. Sì, perché il Pibe de Oro, uno che al San Paolo qualcosa ha fatto, odia il centravanti nerazzurro, odia il suo connazionale, non considerandolo parte della "grande famiglia del calcio". Osteggiato in tutti i modi, ha dichiarato più volte di preferire Benedetto all'ex Sampdoria nel ruolo di centravanti dell'Argentina. Jorge Sampaoli, che ha fatto giocare il centravanti del Boca Juniors nelle due sfide decisive contro Perù ed Ecuador, ora lo ha lasciato a casa, chiamando ancora una volta , invece, Maurito, preferito pure a Higuain. E alla fine, Icardi, il posto del Pipita lo ha preso. Non a Napoli, però, dove il capitano dell'Inter, sarà ancora una volta avversario. Il più temuto.