Destro o sinistro, cambia poco. La lampada magica di Simone Verdi si accende con entrambi i piedi, non fa differenza: potenza, tecnica, precisione, assortimento completo al servizio del Bologna che si gode la sua stellina. Proprio lui ha mandato in tilt l'Inter di Luciano Spalletti, ordinata e quasi impeccabile in difesa fino alla notte del Dall'Ara dove Simone s'è inventato un gol splendido e una serie di giocate da applausi a scena aperta. Anche dal presidente Saputo come dal ds Bigon, artefici del rinnovo estivo per la stella Verdi, uno che ai tempi delle giovanili del Milan chiamavano tutti Magic Box, mica un soprannome qualsiasi.

DAL MILAN A SARRI - Eppure, nonostante il suo talento cristallino e il suo ottimo percorso nel vivaio rossonero, il Milan non ha creduto in lui fino in fondo. Anzi: lo ha sostanzialmente scartato, troppo discontinuo, Simone viene ceduto al Torino in comproprietà prima e definitivamente all'Eibar poi, due tappe del giro di Verdi senza esplodere davvero. In realtà, il meglio di sé lo ha dato a lezione da Maurizio Sarri in quell'Empoli che sembrava una giostra: promozione in Serie A, sei mesi deludenti e il sorpasso di Saponara lo appannano ancora. Magic box non si dà per vinto, tra Eibar e Carpi ritrova la vetrina, è chiaro che quel talento ambidestro è fatto per altri palcoscenici. Bologna è l'intuizione vincente, la piazza giusta dove la classe pura viene apprezzata e sostenuta, aspettata quando serve e applaudita quando merita. Verdi ha trovato casa.

DESIDERIO NAPOLI - In estate, giugno inoltrato, Sarri ha pensato davvero di riportare Simone sulla sua giostra ormai trasferitasi al San Paolo. Empoli è distante, le idee però rimangono quelle e Verdi è diventato grande: l'esperimento per il laboratorio Sarri sembra perfetto, vice di Callejon e Insigne con esperienza, duttilità, due (!) piedi buonissimi su cui contare. Non fosse che il Bologna alza un muro che diventa fortezza, uno come Verdi si blinda e non si perde. L'autografo sul rinnovo fino al 2021 in estate è il premio a un talento che non si è buttato via, i desideri di Sarri però rimangono impressi e raramente Maurizio dimentica chi lo ha colpito. L'azzurro resta nell'orbita di Simone, anche quello un po' più scuro, color Nazionale. Ventura lo conosce bene e lo ha già fatto debuttare, impossibile non notare gli ennesimi passi avanti di un Verdi sempre più leader. Per non smettere mai di essere... Magic box.