Roman Sidorovic, 32 anni, presidente del Milan Club Polonia, intervistato da Radio 24 parla della contestazione fatta a Gigio Donnarumma in occasione del match fra Italia e Danimarca agli Europei Under 21: "Non è difficile entrare allo stadio con i dollari finti. E non è finita qui. Non escludiamo altre iniziative di questo tipo durante gli Europei qui in Polonia”. 
 
“Sono diventato milanista – dice Sidorovic – perché mia madre ha lavorato 27 anni in Italia. Io guadagno poco più di mille euro al mese e mi sento offeso per il fatto che Donnarumma a 18 anni  ha rifiutato un contratto da 5 milioni di euro all’anno. E’ uno schiaffo per la gente, anche quelli che non si interessano del calcio. E poi aveva baciato la maglietta, è un traditore. Se ce lo avessi davanti glielo direi”. 

A chi è venuta l’idea dello striscione?: “A me, l’ho fatto a casa con degli amici. Mi è venuto in mente giovedì, dopo la notizia del mancato rinnovo”.

E i soldi falsi?: “Stampati a casa, eravamo in undici. E non è stato difficile farli entrare allo stadio. Li abbiamo nascosti bene. Stiamo ricevendo complimenti da tutti i tifosi del Milan sparsi nel mondo. Abbiamo la casella postale piena, mail dal Marocco, dal Perù. Siamo diventati un punto di riferimento”.