Qualche mese di lavoro non è stato sufficiente a Spalletti per risolvere il problema del trequartista. Sia chiaro, la colpa non è certo del tecnico toscano ma è questione di caratteristiche degli uomini a disposizione. Probabilmente il più adatto al ruolo è Marcelo Brozovic, ancora troppo discontinuo nel rendimento. E proprio per questo, da inizio stagione, in quella posizione si sono alternati Joao Mario, Borja Valero e lo stesso croato. Tutti in qualche modo arrangiati, nessuno davvero perfetto. 

RIMPIANTO BANEGA - Inevitabilmente il pensiero vola a Ever Banega, centrocampista argentino che l’Inter aveva strappato al Siviglia a zero, ma che la società di corso Vittorio Emanuele ha bocciato dopo dodici mesi di lavoro ad Appiano Gentili. Forse un pizzico di pazienza in più avrebbe fatto comodo, specie perché la passata stagione non ha lasciato superstiti: tutti bocciati. Banega non ha caratteristiche alla Nainggolan e tende a essere pigro senza la palla tra i piedi, ma forse con Spalletti i tifosi nerazzurri avrebbero visto un giocatore diverso da quello che invece è andato via senza lasciare il segno. Non ci sono certezza circa il buon esito dell’eventuale esperimento, ma di sicuro rimane un pizzico di rimpianto. 

JOAO MARIO LANCIA UN MESSAGGIO - Intanto dalla propria nazionale Joao Mario lancia il secondo messaggio a Luciano Spalletti. Dopo le dichiarazioni di qualche giorno fa, dove aveva chiarito come gli piacerebbe giocare con maggiore continuità, l’ex Sporting Lisbona è andato in gol nella gara tra Portogallo e Arabia Saudita, segnando la rete che ha chiuso definitivamente il match sul 3-0. Un segnale che Spalletti accoglierà con grande entusiasmo, perché dopo le parole, che piacciono poco al tecnico toscano, il portoghese è finalmente passato ai fatti. Presto capiremo se riuscirà a riproporsi anche in campionato, dove spesso è mancato dal punto di vista della personalità. Anche per questo l’Inter ha deciso di metterlo sul mercato.

L'INDISCREZIONE DALL'AFRICA - Intanto dal Ghana rilanciano un'importante indiscrezione secondo la quale Spalletti avrebbe fortemente richiesto André Ayew ai propri uomini mercato. Il classe '89 è figlio d'arte, suo padre è una vecchia conoscenza del calcio italiano, nonché una leggenda in Africa: parliamo di Abedi Pele, tre volte vincitore del Pallone d'Oro africano. André Ayew è un jolly offensivo, bravo ad agire sia alle spalle della punta che sulla corsia laterale. Un vero e proprio toccasana per il tecnico toscano, se non fosse per David Moyes, tecnico del West Ham (squadra in cui milita Ayew) che ne ha bloccato la cessione.