Inter, il nuovo incontro per Javier Pastore non ha prodotto effetti positivi, ma presto potrebbero esserci nuovi contatti. La strada che porta all’argentino è in salita, anche se l’ex Palermo è ormai finito ai margini del PSG di Cavani, Neymar e Mbappé. Il club francese non è disposto a concedere sconti, nonostante Pastore abbia esplicitamente espresso la volontà di cambiare aria per giocare con continuità e provare a conquistarsi la convocazione nella nazionale argentina per i prossimi Mondiali di Russia 2018. 

L'INCONTRO - L’Inter ci prova, seppur tra mille difficoltà. Ieri il club nerazzurro ha nuovamente sondato il terreno con l’agente del calciatore, incontrato in un noto albergo del centro di Milano. Ma Sabatini, di ritorno dalla Cina, non ha portato con sé grandi novità, anzi: il diktat è sempre lo stesso, non si spende se prima non si vende. Suning non anticiperà risorse per il mercato di gennaio e per questo motivo diventa difficile, se non impossibile, arrivare a Pastore, nonostante l’argentino avesse una grande voglia di vestire il nerazzurro. Certo, un’eventuale cessione di Joao Mario potrebbe improvvisamente riaprire i giochi, ma a oggi la partenza del portoghese appare abbastanza complessa. 

RICHIESTA DI CHIAREZZA - Di tutto questo è venuto a conoscenza anche Luciano Spalletti, che uno come Pastore lo avrebbe voluto volentieri con sé per l’assalto ai primi posti della classifica. La lotta al vertice richiede energie fresche ed esperienza e l’ex Palermo potrebbe essere quell’uomo gol da schierare alle spalle di Icardi, una figura che Spalletti aveva chiesto invano già la scorsa estate. Il tecnico toscano non ha intenzione di forzare la mano, ma la sua richiesta di chiarezza alla proprietà non è stata casuale ed è avvenuta proprio poco dopo l’incontro tra gli uomini mercato della società nerazzurra e l’agente di Javier Pastore. Spalletti ha messo tutte le carte sul tavolo: «Se la società vuole, arrivo fino alla fine con questa squadra». Zhang dovrà presto dettare la linea