Luciano Spalletti non ha dubbi: Borja Valero è il faro della sua Inter. Proprio ieri il tecnico toscano non ha perso occasione per evidenziare l'importanza dell'ex centrocampista della Fiorentina: «Da Borja Valero ci si fa spiegare le cose. Lo si ascolta in silnzio», ha spiegato Spalletti a margine dell'evento organizzato da Volvo. L'edizione odierna del Corriere dello Sport parla proprio del centrocampista spagnolo e spiega come l'Inter affiderà a lui le chiavi del centrocampo anche in occasione del derby. 

BORJA CERCA SE STESSO - "Il concentrato di speranze è anche da riversare su Borja Valero, uno che sa cosa significa colpire il Milan nel modo più letale. Un paio di gol nel suo periodo fiorentino, quando - ironia della sorte - c’era Montella a dirigere le operazioni in viola. Adesso lo spagnolo dell’Inter è uno di quelli che cerca la quadratura: buona parte delle incombenze su di lui, se ad esempio Spalletti ha lasciato solo le briciole a Gagliardini da metà settembre in avanti. Borja e il pieno di presenze da titolare inquadrano una precisa linea, che deve andare di pari passo con la continuità". 

5 ANNI DOPO - "Il rischio è fare la fine di un altro che, sempre a centrocampo, ha abbandonato i picchi di rendimento dopo un paio di mesi: Banega è stata la forte delusione dello scorso anno, arrivando a Milano come uno dalla fantasia connaturata e un paio di Europa League nel bagagliaio. L’Inter invece chiede a Borja Valero sostanza e quadratura, dopo cinque anni nella Fiorentina in cui lo spagnolo ha dato garanzie. A proposito, un pomeriggio di San Siro - a novembre del 2012 - gli regalava il primo gol italiano con avversario il Milan. E Montella faceva il timoniere di quella squadra che sbancò il Meazza 3-1".